Bloccare le telefonate pubblicitarie La legge fa acqua, 5 trucchi per difendersi

Bloccare le telefonate pubblicitarie
La legge fa acqua, 5 trucchi per difendersi

Come bloccare le telefonate commerciali indesiderate? Se lo chiedono ogni giorno tantissimi cittadini, contattati a casa dai call center di compagnie telefoniche, società energetiche e altre aziende che propongono le loro offerte. Una pratica legale, ma fastidiosa per molti. Ecco i trucchi per tutelarsi.

1 - Iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni. È un servizio concepito a tutela del cittadino che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato. Basterebbe questo per difendersi, in teoria, ma ha un grosso limite: ci si può iscrivere al Registro soltanto se il proprio numero è presente sugli elenchi pubblici. Chi ha fatto togliere il proprio numero di telefono dagli elenchi (tantissimi lo hanno fatto negli ultimi anni) non può usufruire del servizio. Paradossalmente, per essere tutelato, il cittadino dovrebbe far comparire il proprio numero sugli elenchi pubblici e poi iscriversi al Registro delle opposizioni.

2 – Negare il consenso, sempre. Spesso il nostro numero di telefono finisce nelle liste commerciali perché non prestiamo sufficiente attenzione quando firmiamo un modulo per attivare servizi che ci interessano: dalla tessera del supermercato a una nuova sim card per il telefonino fino all’abbonamento per una rivista, nei moduli compare sempre la richiesta di consenso per le chiamate commerciali e le indagini di mercato. È utile in questi casi barrare la casella «no», non si sa mai in quali elenchi finirà il nostro numero di telefono.

3 – Occhio al display del telefono. La maggior parte dei telefoni fissi di ultima generazione permette di visualizzare sul display il numero di chi ci sta chiamando. Chi fa la telefonata pubblicitaria deve (per legge) rendere visibile il numero chiamante e comunque deve qualificarsi. Quando ricevete una telefonata da un call center, annotate il numero di telefono (anche se è parziale) e poi inseritelo su Google: se siete fortunati, troverete un forum come Tellows , dove gli utenti si scambiano informazioni sulle telefonate indesiderate. In più di un caso è stato indicato il nome e addirittura l’indirizzo del call center che vi ha chiamato, a quel punto potete passare all’azione. Se il numero non compare, ricordatevi il nome dell’azienda che vi ha chiamato.

4 – Raccomandata o Pec. Con l’indirizzo (o il nome della società) in mano, potete inviare una raccomandata all’azienda che vi sta disturbando, diffidandola dal proseguire le chiamate commerciali. In alternativa, se disponete di un indirizzo di posta elettronica certificato (Pec), potete utilizzare quello: il messaggio ha valore legale come una raccomandata. Non conoscete la Pec dell’azienda? A questo sito trovate tutti gli indirizzi, o quasi.

5 – Il garante della privacy e l’autorità giudiziaria. Chi tutela gli abbonati quando ricevono telefonate pubblicitarie malgrado i loro numeri non siano in elenco (utenze riservate)? Come fare se anche dopo aver inviato raccomandate su raccomandate le chiamate continuano? Ci si può rivolgere al garante della privacy o all’autorità giudiziaria. Prima di fare la segnalazione è bene però verificare di non aver prestato il consenso al trattamento dei propri dati per finalità di telemarketing (vedi il punto 2) allo specifico soggetto che ha effettuato la chiamata, altrimenti rischiate di finire dalla parte del torto.

A questa pagina web tutte le informazioni su come comportarsi, fornite dal garante della privacy.

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