Giovedì 19 Giugno 2014

Bossetti, eseguito il test del dna

La conferma: Non è figlio legittimo

Massimo Bossetti

«Massimo Bossetti - l’artigiano edile di 43 anni accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio – non è figlio di quello che da tutti, fino a lunedì, era considerato suo padre: Giovanni Bossetti». Secondo fonti romane lo avrebbe stabilito un test di paternità, eseguito ieri d’urgenza confrontando i profili genetici dei due Bossetti. La notizia è stata battuta nel tardo pomeriggio dalle agenzie di stampa, rilanciata in tv e da tutti i siti di informazione on-line.

Ieri in serata, tuttavia, la Procura ha smentito la notizia. Si è appreso da fonti investigative che, sì, il campione salivare del padre anagrafico di Massimo Bossetti è stato acquisito, così come quello di tutti i suoi familiari, ma nessuna di queste provette al momento è finita in laboratorio, perché il pm Letizia Ruggeri, almeno per il momento, non ha disposto l’analisi, non ritenendola necessaria.

A parlare sul punto è il procuratore capo, Francesco Dettori: «Disporre il dna per il padre anagrafico del presunto assassino? In prospettiva non può essere escluso nulla, ma al momento – ha dichiarato – la Procura ritiene non necessario e superfluo il test. Quanto raccolto finora in termini di comparazione genetica – ha aggiunto il procuratore – è più che sufficiente: il raffronto fra il codice genetico di Ignoto 1 e di Massimo Bossetti è stato compiuto dagli specialisti dell’Università di Pavia e credo che in termini di certezza scientifica non ci sia margine di errore. Poi, col tempo, si vedrà. Non è escluso che si possa fare».

Questa mattina all’esterno del carcere, l’avvocato Silvia Gazzetti ha però affermato che «ieri è stato effettuato l’esame del dna sul signor Giovanni Bossetti» dal quale è appunto risulta che non può essere il padre di Massimo. Quest’ultimo ha detto di aver appreso solo ieri di non essere figlio legittimo, un fatto che lo ha sconvolto.

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