Cosa fare in caso di attentato  I consigli dell’antiterrorismo Uk

Cosa fare in caso di attentato
I consigli dell’antiterrorismo Uk

Dopo gli attentati terroristici di Parigi l’allerta in Europa è salita ai massimi livelli. In alcuni Paesi, per esempio nel Regno Unito, sono state diffuse guide con i consigli pratici su come comportarsi nel caso in cui si verifichino episodi simili.

In rete si trovano diversi articoli in proposito, come quello pubblicato dal giornale britannico Guardian, che dà notizia della guida diffusa nel Regno Unito.

1- Fuggire, non fingersi morti
Nella sala concerti Bataclan la sera del 13 novembre tre terroristi hanno sparato sulla folla e poi si sono suicidati azionando delle cinture esplosive. Molti dei presenti si sono salvati fuggendo da un’uscita di sicurezza, altri invece si sono sdraiati a terra fingendosi morti. L’agenzia dell’antiterrorismo britannico ha spiegato che in questi casi la cosa migliore da fare è correre, se lo si può fare, convincendo anche altri a scappare e senza portarsi dietro oggetti personali che potrebbero ingombrare durante la fuga.

2- Se non ci sono vie di fuga, cercare un riparo
Non sempre però ci sono vie di fuga disponibili. In queste situazioni è meglio cercare un muro il più spesso possibile ( legno e metallo non riescono a fermare i proiettili) dietro il quale ripararsi.

3 - Cellulare senza suoneria
Trovato il luogo in cui nascondersi, è importante non fare rumore per non essere scoperti. A questo proposito utile disattivare la suoneria del telefonino e solo dopo averlo fatto chiamare i numeri di emergenza per comunicare la situazione.

4 - Mettere in conto che ci possa essere un attentato
La Bbc ha chiesto il parere di alcuni psicologi: secondo John Leach, che è anche istruttore militare, spesso ci mettiamo molto tempo a realizzare che si tratta proprio di un attentato terroristico e formuliamo varie ipotesi (al Bataclan alcuni sopravvissuti hanno detto che inizialmente avevano preso il rumore degli spari per dei fuochi d’artificio) che ci fanno perdere minuti preziosi. Andare al cinema o a teatro e guardare dove si trova l’uscita di sicurezza può essere determinante per mettersi in salvo in caso di attacco.

5 - Reagire prontamente
Secondo gli esperimenti effettuati sempre da Leach, solo il 15 % delle persone rispondono al pericolo in un modo che aumenta le proprie possibilità di sopravvivere. Il 75 % non riesce a reagire e il restante 10 % agisce in modo controproducente, spesso impedendo ad altre persone di salvarsi. Non farsi paralizzare dalla paura e reagire prontamente aumenta le possibilità di mettersi in salvo.

6 - Affrontare i terroristi
Difficile affrontare i terroristi, bisogna valutare attentamente la situazione e non sempre in questi casi si ha la lucidità necessaria. Due episodi su cui riflettere: lo scorso 21 agosto su un treno che viaggiava da Amsterdam a Parigi cinque persone (due erano militari statunitensi in vacanza) sono riuscite a fermare un uomo che era salito a bordo con un fucile. Secondo Ian Reed, un istruttore militare britannico, non è una buona idea affrontare un terrorista se non si è addestrati per farlo. Negli attentati di Beirut di giovedì 12 novembre un uomo, Adel Termos, avrebbe «placcato» uno degli attentatori: sono morti entrambi nell’esplosione, ma probabilmente ci sarebbero stati più morti se non fosse intervenuto.

7 - Aiutare gli altri
Chris Cocking, psicologo, intervistato dalla Bbc ha spiegato che aiutare gli altri può aumentare le probabilità di sopravvivenza, per esempio adoperandosi per evitare che alcune persone vengano calpestate quando la folla cerca di fuggire.

8 - Dopo la fuga
Anche dopo la fuga non bisogna abbassare la guardia: bisogna allontanarsi il più possibile dal luogo dell’attentato, cercare un membro di qualche corpo di sicurezza e non unirsi a gruppi di persone o prendere mezzi di trasporto pubblico.


© RIPRODUZIONE RISERVATA