Expo, 20 cose da fare con i bimbi prima che l’evento chiuda i battenti
Reti nel padiglione del Brasile

Expo, 20 cose da fare con i bimbi
prima che l’evento chiuda i battenti

Il 31 ottobre chiude l’Esposizione Universale di Milano. C’è ancora tempo per visitarla, magari insieme ai bambini. Ecco un elenco di cose da fare con i più piccoli.

A stilare l’elenco è il sito The Family Company che in questi sei mesi ha proposto cinque consigli ogni settimana: per la fine dell’evento si punta ad arrivare a 101. Vi proponiamo qui una sintesi, mentre a questo link trovate l’elenco completo.

1. Una bella corsa (liberi)
La strada principale di Expo è il Decumano. Una strada larga, lunga 1 chilometro e 700 metri, riparata da sole e pioggia, ovviamente pedonale, come tutto qui dentro. E allora, la prima cosa è una bella corsa. Liberi, senza la necessità di tenerli per mano.

2. Il frutteto del Bahrein
Nel padiglione del Bahrein troverete molte piante da frutto. È stato pensato perché, durante i 6 mesi di Expo, ci sia sempre qualche pianta carica di frutti, a seconda del mese e della stagione. Scoprite quali sono maturi quando lo visitate voi.

3. La rete del Brasile
Molto amato da grandi e piccoli, è il padiglione del Brasile. Si cammina sopraelevati su un giardino che rappresenta la varietà della natura del grande stato sudamericano, ma quasi nessuno bada a questo. Attenzione, non va bene per i più piccoli, perché le maglie della rete sono piuttosto larghe.

L’albero della vita

L’albero della vita

4. Vedere la Madonnina da vicino
La Fabbrica del Duomo di Milano ha portato in Expo una riproduzione esatta della famosa Madonnina, che protegge i milanesi dalla guglia più alta del Duomo.

5. Travestimenti, hennè e l’area per i bambini del Qatar
Il Qatar ha costruito un vero e proprio castello. I più grandi possono provare i vestiti tradizionali e farsi decorare le mani con l’hennè.

6. Il luna park dell’Olanda
L’Olanda non ha costruito un padiglione, ma un’area che assomiglia proprio a un luna park. Coi camioncini di street food tipici, un’area per riposarsi all’ombra (e una piscinetta), persino una piccola ruota panoramica.

7. Prendere il passaporto di Expo e farlo vistare in ogni Stato visitato
Expo permette di fare il giro del mondo in poche ore, e anche questo viaggio si merita un passaporto. Si acquista a 5 euro presso il negozio di merchandising, Excelsior Milano, all’inizio del Decumano, di fianco all’Oviesse store. I padiglioni si stanno attrezzando con un proprio timbro: chiedete agli addetti dei padiglioni che visitate di mettervi il «visto». Un consiglio se il prezzo del passaporto vi sembra troppo alto: ci sono oratori che se lo sono fatto in casa, personalizzato, e si sono fatti timbrare quello. Perché non prepararne uno tutto vostro, prima di partire?

8. Fare una passeggiata nel bosco
Varchi la soglia e dimentichi di essere alla periferia di Milano. Ti trovi direttamente dentro un bosco, proprio coi sentieri segnati sui sassi. Ai bambini piace soprattutto la nebbiolina che si alza, all’improvviso, dal ruscello.

9. Ascoltare le api di Nottingham
Varcato il cancello del padiglione UK, si attraversa un piccolo frutteto, poi il prato della campagna inglese, infine si entra nell’alveare. È il viaggio di un’ape, in particolare delle api di un alveare di Nottingham, riprodotto dalla bellissima struttura. Da dentro si sente un ronzio, è il suono in diretta dalla cittadina inglese. Un progetto per studiare il modo in cui comunicano le api e isolare le malattie quando rischiano di contagiare lo sciame.

Il padiglione UK

Il padiglione UK

10. Far suonare le ringhiere della Germania
La Germania ha diversi punti che possono piacere ai bambini. Nella parte superiore del padiglione, sulla promenade, oltre alla passeggiata si possono far suonare le ringhiere dei «germogli di idee», riproducendo il fruscio delle foglie che cadono, il ronzio delle api, o far illuminare il sole. Finita la passeggiata sulla promenade, dove le regioni tedesche si sono presentate – e dove magari vi siete riposati sulle grandi panche dell’area picnic, potete scendere dalle scale o dallo scivolo.

11. Il Padiglione Zero
La storia dell’uomo, di come si è alimentato nella storia, da raccoglitore e cacciatore ha conservato, addomesticato, allevato, coltivano costruito, prodotto, commerciato… un viaggio speciale, che non può non piacere.

12. Le altalene dell’Estonia
Lungo una intera parete di questo padiglione tutto in legno c’è una fila di altalene. Da una parte danno sull’esterno, dall’altra sul bar interno. Se volete bere qualcosa mentre i piccoli (ma anche i grandi) approfittano di questo gioco inaspettato.

Le altalene dell’Estonia

Le altalene dell’Estonia

13. Il Kinder sport
La Ferrero, tra i (tanti) sponsor di Expo, ha un padiglione dedicato ai bambini. È il Kinder Sport, una sorta di percorso vita colorato e giocoso per promuovere un sano stile di vita, basato anche su sport e movimento, dei più piccoli. Il percorso, che include biciclette, spazi per saltare, cavalli da cavalcare e un surf su cui stare in equilibrio, è dedicato a bambini dai 5 ai 12 anni.

14. Children Park
È lo spazio espressamente pensato per avvicinare i bambini ai temi di Expo. Otto aree, progettate secondo il metodo Reggio Children. Per i bimbi dai 3 anni in su, attraverso i giochi i bimbi sono aiutati a riflettere sul nostro pianeta e i problemi che viviamo.

Il Children Park

Il Children Park

15. L’orto della Francia
Lo si attraversa per entrare nel padiglione francese. Seguite il profumo delle baguette in forno ma intanto godetevi lo spettacolo di quello che sta crescendo: grano duro, tenero, mais. Carote, lattuga, patate, pomodori. La piccola vigna, il frutteto, i frutti di bosco.

16. Il giardino segreto della Polonia
Il padiglione sembra molto massiccio, tutto in legno, una bella costruzione, ma non lo diresti né magico né fantasioso. Eppure nasconde una bellissima sorpresa. Prendere la scala e salite sul tetto, vi aspetta un giardino segreto.

17. Il giro di Expo in 10 minuti
Non ce la fate più, né voi, né i bambini, e il vostro obiettivo è dall’altra parte di Expo? Ricordatevi che c’è un bus navetta che percorre tutto il perimetro del sito espositivo, in senso orario, e fa 10 fermate in punti strategici. Se ne avete bisogno, vi risparmierà un bel po’ di strada.

Folla agli ingressi

Folla agli ingressi

18. Il laboratorio di percussioni in Argentina
Nello spazio proprio al centro delle rampe che salgono e portano alla (scarna) esibizione superiore, c’è un palcoscenico: due volte al giorno, nel pomeriggio e verso sera, uno spettacolo di musica e danza, a metà pomeriggio invece un laboratorio di percussioni per i bambini.

19. Camminare dentro una risaia
All’inizio di Expo erano meno di corti ciuffetti d’erba, ora l’altezza inizia a diventare significativa. Nel cluster del riso si può attraversare, seguendo i vialetti, una risaia, vedendo anche qual è il tipo di riso coltivato.

20. Far saltare i cereali in Brunei
Sempre all’interno del cluster delle spezie, nel suo spazio il Brunei Darussalam punta molto sul tema della tecnologia alimentare. Ma in mezzo al pavimento c’è una vasca piena di cereali, con due cestoni. I bambini ci tufferanno sicuramente le mani.


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