Farmacie, giro di vite contro i banditi
Telecamere in rete con le sale operative

Dopo le spaccate dell’estate scorsa (una decina fra luglio e settembre) soprattutto in Pianura, i farmacisti si sono mossi con le forze dell’ordine per alzare il livello di protezione. Il risultato è un protocollo di intesa che a gennaio la Federfarma Bergamo sottoscriverà con la Prefettura.

In base al documento le farmacie saranno autorizzate a collegare i propri allarmi e sistemi di videosorveglianza interna ai commissariati di polizia o alle stazioni dei carabinieri. «Grazie a questi nuovi sistemi di sicurezza, il rapinatore o il ladro che entrerà in farmacia rischierà non appena tenterà la fuga di trovarsi di fronte le forze dell’ordine»: è un avvertimento quello che Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo, lancia ai malviventi che d’ora in poi prenderanno di mira, attraverso diverse modalità come rapine, spaccate o furti, una delle 274 farmacie che si trovano nella Bergamasca.

L’annuncio di Petrosillo arriva proprio poco tempo dopo la rapina messa a segno, il giorno di Santo Stefano, da un rapinatore armato di pistola ai danni di una farmacia a Bergamo, in via Tremana. «Le telecamere – spiega Petrosillo – saranno dotate di particolari sistemi grazie ai quali, in caso di rapina o altro evento criminoso ai danni di una farmacia, le forze dell’ordine riceveranno in tempo reale le immagini del fatto in corso». I tempi di intervento di carabinieri o polizia potranno così essere ridotti di molto.

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