Sabato 25 Ottobre 2003

Formigoni: il nuovo polo fieristico occasione di rilancio per la città

Quattro milioni 600mila euro, ovvero un quarto della spesa complessiva. Una cifra senz’altro indicativa di un impegno non solo economico messo in campo dal Governo regionale e ricordato dal presidente della Regione, Roberto Formigoni nel suo intervento alla cerimonia d’inaugurazione del nuovo Polo fieristico di Bergamo.

«Un impegno, quello della Regione per la nuova Fiera di Bergamo - ha detto il presidente - che si colloca in una più ampia strategia per lo sviluppo dell’intero sistema fieristico regionale. Sviluppo reso possibile solo grazie al metodo di lavoro scelto, vale a dire quello del partenariato, un metodo fatto cioè di dialogo e confronto con i soggetti economici e le altre istituzioni presenti nel territorio».

Formigoni ha anche evidenziato come, a fianco dell’investimento diretto per la costruzione dei padiglioni fieristici, la Regione abbia messo in campo una serie di iniziative collaterali che rafforzano il rapporto con le imprese e i cittadini, tra cui una serie di iniziative volte a favorire l’accessibilità viabilistica della Fiera di Bergamo e del territorio nel suo complesso.

«I nostri progetti per la quarta corsia dell’autostrada A4, per

la Brescia-Bergamo-Milano, per la Pedemontana e per altri assi strategici - ha aggiunto il presidente lombardo - stanno finalmente decollando e permetteranno un complessivo alleggerimento del traffico sui grandi assi autostradali, agevolando, allo stesso tempo, la mobilità del territorio nel suo insieme. Il nuovo Polo fieristico e la sua facile accessibilità rafforzano la grande tradizione fieristica e congressuale della città e del suo comprensorio, grazie ad una struttura che mancava da troppo tempo e che rappresenta un’occasione di rilancio per la città a conferma della vocazione imprenditoriale della sua popolazione».

«La Lombardia - ha concluso Formigoni - ha bisogno di una grande fiera come quella che sta sorgendo fra Rho e Pero, ma ha altrettanto bisogno di fiere decentrate sul territorio regionale, unico e privilegiato strumento ed espressione dei distretti industriali, delle eccellenze locali e della ricchezza policentrica dell’economia lombarda».

(25/10/2003)

u.negrini

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