Venerdì 19 Dicembre 2003

Guardia di Finanza, scoperta maxi frode nel settore edile

La Guardia di Finanza di Cisano Bergamasco ha scoperto una società del settore edile operante nelle provincie bergamasche, in particolare a Casnigo, e bresciane che dal 1999 al 2001 ha sottratto alle casse dell’Erario, redditi imponibili per oltre 45 milioni di euro.

Tre le persone denunciate, responsabili per le ipotesi di reato di frode fiscale, uso di atto falso, sostituzione di persona, occultamento e distruzione di documenti ufficiali: si tratterebbe di un residente della Val San Martino, uno di Casnigo e una persona ignota che avrebbe collaborato all’evasione fiscale.

Le indagini, ancora in corso, hanno permesso di scoprire che l’azienda, al fine di occultare l’evasione, avrebbe simulato una cessione di quote societarie ad un soggetto, identificatosi davanti ad un notaio di Bergamo come Luchino Visconti con documento di identità contraffatto e quindi dichiarando false generalità. Il documento esibito faceva infatti parte di un lotto di carte d’identità rubate in bianco al Comune di Sammichele di Bari. Con la cessione delle quote, i tre denunciati sarebbero quindi riusciti ad occultare le prove delle violazioni fiscali commesse.

Questa operazione fa parte dei numerosi interventi della Guardia di Finanza bergamasca che nell’anno che sta per concludersi ha eseguito 963 interventi a carattere tributario, superando ampiamente gli obiettivi programmati all’inizio dell’anno. Queste attività a carattere fiscale sono state articolate con differenti modalità di ispezioni. Risultati lusinghieri, quelli delle Fiamme gialle, considerando l’accertamento di 104 reati fiscali con la conseguente denuncia di 88 persone e il recupero di 163 milioni di euro. Sono stati inoltre scoperti 43 milioni di euro di violazioni d’iva oltre alla scoperta di 10 milioni di euro, importo di ritenute non operate e non versate dai sostituti d’imposta.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla cosiddetta «economia sommersa» e, in questo ambito, un impulso speciale è stato dato nel contrastare il lavoro nero, con l’individuazione di 25 aziende che facevano uso di lavoratori non iscritti nei libri paga: circa 1000 dipendenti in tutto, nei confronti dei quali non venivano versati i relativi oneri previdenziali e assicurativi. Sono 71 invece gli evasori totali scoperti, intesi come soggetti completamente sconosciuti al Fisco, mentre 24 quelli paratotali che hanno dichiarato in questi anni in analisi redditi inferiori al 50% di quelli effettivamente prodotti. Nota interessante è che, nell’ambito dell’evasione totale, ben il 33.5% è stato individuato nel settore edile.

In questo anno che sta per concludersi, inoltre, la Guardia di Finanza di Bergamo è intervenuta per contrastare la pirateria audiovisiva: oltre 4.000 tra videocassette, audiocassette e cd sono state sequestrate dalle Fiamme gialle con la denuncia a piede libro di 26 responsabili, di cui 9 in stato d’arresto.

Accanto alla pirateria, gli inquirenti hanno lavorato anche nel settore della contraffazione dei marchi con oltre 20.000 oggetti e capi delle griffe più note sequestrati. Per quest’ambito sono stati denunciati 30 responsabili di cui due in stato d’arresto. Per quanto riguarda invece la lotta alla droga sono stati arrestate 58 persone con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciati a piede libero altri 71, sequestrati 5.5 chili di droghe pesanti e oltre 22 chili di droghe leggere, operazioni che hanno permesso anche di sequestrare due automezzi utilizzati ai fini di spaccio ed oltre 3.000 euro in contanti .

Contro l’immigrazione clandestina, le fiamme gialle hanno scoperto 68 extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno: nei loro confronti è stata avviata da parte della Questura la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

(19/12/2003)

f.tinaglia

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