Martina, gli auguri di Pandolfi:
è atteso da un impegno difficile

Dopo 30 anni un bergamasco ritorna alla guida del dicastero delle Politiche agricole. Prima di Martina ricoprì questo incarico sempre Filippo Maria Pandolfi, che fu ministro nel governo Craxi dal 1983 al 1987 dopo essere stato titolare delle Finanze, del Tesoro e dell’Industria.

Martina, gli auguri di Pandolfi: è atteso da un impegno difficile
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in occasione del giuramento del governo Renzi al Quirinale
(Foto di Antonio Di Gennaro)

Dopo 30 anni un bergamasco ritorna alla guida del dicastero delle Politiche agricole. Prima di Martina ricoprì questo incarico sempre Filippo Maria Pandolfi, che fu ministro nel governo Craxi dal 1983 al 1987 dopo essere stato titolare delle Finanze, del Tesoro, dell’Industria in numerosi governi della Repubblica e successivamente, dal 1989 al 1993, Commissario europeo per la ricerca e l’innovazione.

Onorevole Pandolfi, è rimasto sorpreso dalla nomina di Maurizio Martina?

«No, non mi pare che la nomina di Martina sia tra le sorprese di questo governo. Teniamo presente che era già sottosegretario alle Politiche agricole e aveva oltretutto anche la delega unica per la realizzazione di Expo 2015. In qualche maniera rispetto ad altri nomi di nuovi ministri, che non avevano precedenti diretti, questa è una nomina razionale e positiva. Conosco Maurizio Martina e l’ho sempre stimato dal punto di vista politico. Gli faccio i migliori auguri perché riesca a realizzare gli impegni non certo semplici che l’attendono, considerata la delicata fase che sta attraversando anche la situazione agricola italiana».

Lei ha avuto un’esperienza diretta in quest’ambito, che consigli si sente di dare al neo ministro?

«C’è una vecchia regola che mi piace rispettare, ed è quella che di solito non sono gli ex ministri a dare consigli ai nuovi. Tocca a lui fare le scelte opportune. Mi auguro che le sappia fare con sicurezza e che le sue scelte abbiano risultati positivi. Ma su questo punto mi sento ottimista, anche come bergamasco».

Ci sono parecchie attese nei confronti del governo Renzi, come valuta la nuova squadra?

«È una sfida alle regole tradizionali, come tutte le sfide ci sono elementi molto positivi e anche qualche incertezza. Mi auguro per il bene del Paese, che le incertezze vengano superate e la sfida sia vincente».

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