Venerdì 08 Agosto 2003

Motociclisti, una giornata terribile Tre incidenti:due morti e due feriti

Un marocchino è morto questa mattina all’alba in via Gavazzeni, a Bergamo. Viaggiava a bordo di uno scooter guidato da un altro marocchino (entrambi venticinquenni). Quest’ultimo, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo del mezzo. Nello schianto contro il marciapiede, il passeggero è stato sbalzato di sella ed è caduto violentemente a terra. Il conducente del motorino si trova ora ricoverato in stato di choc agli Ospedali Riuniti di Bergamo, e sembra non ricordare nulla di quanto successo intorno alle 4.50 di questa mattina.

Un altro giovane motociclista è morto stamattina a seguito di un incidente con la sua moto alle porte di Capriolo, in provincia di Brescia. Intorno alle 7.50 Roberto Zanotti, autotrasportatore di 33 anni residente a Telgate, stava andando al lavoro, percorrendo a bordo della sua Honda la statale che da Palazzolo porta a Capriolo. Per cause ancora in corso di accertamento, la moto si è scontrata con una mountain-bike condotta da Gianfranco Arfini, pensionato di Capriolo. Mentre quest’ultimo ha riportato soltanto ferite lievi, Zanotti ha perso il controllo dell’Honda, finendo contro una Opel Kadett. Illesi i passeggeri a bordo della vettura, le condizioni del motociclista sono invece apparse subito gravi. Tutti inutili i tentativi di rianimare il motociclista da parte del personale del «118»: Roberto Zanotti è spirato poco dopo.

E un terzo incidente, di minor gravità, è accaduto questa notte in città. Poco dopo la mezzanotte e mezza, un uomo di 33 anni residente in via Broseta è andato a schiantarsi con il suo scooter 125 contro un’auto. Lo scontro è avvenuto in via Statuto: il motociclista stava scendendo verso borgo Canale quando la macchina si è immessa sulla strada, uscendo da un parcheggio. Caduto a terra, l’uomo ha riportato la frattura di 5 costole che gli è stata diagnosticata successivamente ai Riuniti di Bergamo. Dopo la caduta il motociclista era infatti riuscito a rialzarsi e a tornare a casa: quando il dolore è diventato insopportabile è stato accompagnato all’ospedale: guarirà in 20 giorni.

(08/08/2003)

Su L’Eco di Bergamo del 09/08/2003

f.tinaglia

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