«Sentire i genitori parlare di Yara
è stata un’emozione. Lo dico da padre»

Claudio Salvagni, avvocato di Bossetti, affida a Facebook le sue riflessioni sull’impegnativa giornata processuale di venerdì 11 settembre.

«Giornata intensissima di emozioni oltre che una vera “maratona”. Finalmente abbiamo ottenuto i cosiddetti dati grezzi dell’esame Dna! Questo ci permetterà di esaminare, attraverso i nostri consulenti, se vi siano errori nella individuazione del profilo di Ignoto1. Per intenderci, è come se fino ad oggi avessimo avuto a disposizione solo il “referto” di una ipotetica radiografia, da oggi possiamo osservare la radiografia! Non mi sembra poco». Claudio Salvagni, avvocato di Massimo Bossetti, traccia un bilancio dell’impegnativa giornata processuale di venerdì 11 settembre con un post sul suo profilo Facebook.

«Udienza molto intensa di emozioni, come dicevo. Sentire dai genitori della piccola Yara ricostruire quella maledetta giornata, sentire parlare di lei, di come era, delle sue passioni, del suo amore per lo sport (e chi più di me può capire cosa è questa passione posto che sono “malato” di sport!?) è stato, prima che un momento processuale molto importante, una forte emozione, lo dico da padre. Per noi della difesa Yara era un fiore purissimo (come più volte abbiamo detto) che non avrebbe mai dato confidenza a uno sconosciuto, tanto meno un quarantenne, una bambina ancora, e che aveva soprattutto con la mamma un rapporto di massima confidenza e fiducia».

«Per il resto, imbarazzante la sfilza dei “non ricordo” da quelle che erano le amiche (peraltro, anche quella “del cuore”) o della sua insegnante che, “disperata” va addirittura a far serata... Per ora, senza parlare di bilanci che si possono fare solo alla fine, ritengo che la nebbia stia cominciando a diradarsi... Grazie agli amici che - anche presenti in udienza - hanno seguito tutta l’udienza. Grazie anche a chi, da lontano, è comunque vicino e continuerà a ragionare e avanzare suggerimenti, alcuni dei quali sono stati portati all’attenzione della Corte anche ieri. Chi c’era Sto arrivando! A cosa mi riferisco. Avanti così».

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