Uso di pc e internet per i detenuti C’è il via libera con precise limitazioni

Uso di pc e internet per i detenuti
C’è il via libera con precise limitazioni

Via libera all’uso del personal computer e alla connessione internet per i detenuti. Naturalmente, con precise limitazioni. Lo prevede una circolare appena emanata dal Dap.

Il documento del Dipartimento amministrazione penitenziaria detta le linee guida sull’utilizzo dei personal computer, sulla connessione internet per motivi di studio, per la formazione e l’aggiornamento professionale; uso di Skype per facilitare i rapporti tra detenuti e familiari.

La circolare, sottolinea il Dap, «disciplina l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche a sostegno dei percorsi rieducativi dei singoli detenuti e per ampliare le potenzialità dei progetti trattamentali attivati in collaborazione con il mondo dell’imprenditoria, del privato sociale e con gli enti locali».

Sarà ora possibile tenere personal computer nelle camere di pernottamento e nelle sale destinate alle attività comuni; l’accesso ad internet avverrà esclusivamente dalle postazioni attivate nelle aree adibite allo svolgimento di progetti trattamentali, quali ad esempio le biblioteche.

La configurazione delle postazioni e la predisposizione delle politiche di sicurezza saranno curate a livello centrale, mentre le limitazioni poste all’infrastruttura di rete consentiranno di instradare il singolo utente esclusivamente verso i siti («white list») per i quali è stato autorizzato.

Il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Santi Consolo evidenzia l’importanza del provvedimento «che garantisce alla popolazione detenuta l’utilizzo delle tecnologie informatiche nel pieno rispetto delle esigenze della sicurezza. Si tratta, infatti, di un autentico progetto di inclusione sociale che passa anche attraverso la conoscenza e l’utilizzo della tecnologia da parte dei detenuti; soprattutto per quelle persone che provengono da situazioni di marginalizzazione e che, proprio in carcere, potranno avere la possibilità di sperimentare nuove tecniche di apprendimento, di studio e di formazione».

« Significativi sono i campi applicativi quali, a titolo esemplificativo, l’apprendimento delle lingue, la scrittura di testi di narrativa, le attività che impegnano molti detenuti anche al di fuori dei percorsi scolastici, con risultati importanti sotto il profilo della crescita personale. L’obiettivo ambizioso è quello di estendere tali possibilità a tutti i detenuti anche per conseguire titoli di studio e abilitazioni professionali».

Consolo ha intrapreso una fattiva collaborazione con Poste Italiane e Fondazione «Poste Insieme Onlus» per ottenere computer da destinare a tutti gli istituti penitenziari.


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