Venerdì 08 Luglio 2005

Vigili del fuoco pronti al nuovo sciopero contro il progetto di riforma del Corpo

Vigili del fuoco ancora in sciopero martedì 26 luglio prossimo. Lo annuncia il coordinamento nazionale, dopo aver preso atto che nessuno nel mondo politico si è «infiammato» di fronte alle preoccupazioni manifestate dalla categoria, sfociate in un primo sciopero attuato il primo luglio scorso, sul progetto di riforma del rapporto di lavoro, (quello di militarizzazione), che non solo toglie autonomia e flessibilità alla gestione del servizio, con grave danno per i cittadini, ma emargina il ruolo del Sindacato, riduce pesantemente le norme che regolano diritti e tutele dei lavoratori, non li valorizza, né sul piano professionale che economico.La categoria è soprattutto risentita per il silenzio «sconcertante e preoccupante del ministro Pisanu, che non trova il tempo per sentire i legittimi rappresentanti del personale e dei dirigenti del Corpo».

Un comportamento quello del Ministro, è detto in un comunicato «ancora più criticabile, anche a fronte delle recenti manifestazioni pubbliche, avvenute nel mese di giugno, con grande successo e partecipazione, a Milano, Palermo, Napoli e tante altre città, e ancora di più dopo la prima giornata di sciopero attuata il primo luglio scorso, nella quale, con buona pace di coloro che hanno tentato di sminuirla fornendo dati di adesione palesemente sotto dimensionati, il 75% del personale ha manifestato il suo netto dissenso».

Quindi - conclude il coordinamento nazionale dei Vigili del fuoco - supportati dai fatti di avere alle spalle il sostegno della stragrande maggioranza dei lavoratori del Corpo nazionale indisponibili a subire una riforma negativa sotto ogni punto di vista, la mobilitazione prosegue a partire da ulteriori momenti di iniziative di carattere nazionale e locale che culmineranno con la proclamazione di una seconda giornata di sciopero per il giorno 26 luglio 2005.

Sono poco meno di 300 nella Bergamasca, tra operativi e amministrativi, i vigili del fuoco interessati alla vertenza.

(08/07/2005)

g.francinetti

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