Bergamo, per 11 giorni
un gazebo contro la crisi

Dal 10 al 20 maggio Cgil, Cisl e Uil di Bergamo, con tutte le rappresentanze di categoria, organizzeranno un presidio permanente in piazza Matteotti, davanti al Comune di Bergamo. Qui sarà allestito un gazebo per ricordare e  illustrare le situazioni di crisi che si registrano nella nostra provincia e per ribadire le azioni necessarie per lo sviluppo. Verranno presentate testimonianze concrete e una serie di iniziative per il lavoro.

Al gazebo sarà possibile incontrarsi e partecipare alle iniziative contro la crisi e a quelle organizzate per fermare i licenziamenti: si alterneranno le lavoratrici e i lavoratori delle aziende in crisi del nostro territorio.

Un appuntamento - si legge in una nota dei sindacati - per sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto sta accadendo in provincia di Bergamo e per sollecitare gli enti locali, la Regione e il Governo a una terapia d'urto. Da una parte per fronteggiare la crisi economica e i suoi pesanti effetti sull'occupazione e sui redditi delle famiglie, per estendere e allargare gli ammortizzatori sociali, allungare il periodo di disoccupazione, attuare i contratti di solidarietà, incentivare l'assunzione di disoccupati o lavoratori in mobilità.

Dall'altra per una vera strategia a sostegno dello sviluppo del Paese, attraverso decise politiche industriali, sostenute da adeguati finanziamenti per la crescita economica ed occupazionale.

Le richieste di Cgil, Cisl e Uil
Cgil, Cisl e Uil Bergamo chiedono «di riprendere il confronto, a livello provinciale, sulle scelte di politica economica, gli investimenti, gli interventi di welfare; avviare politiche di sostegno agli enti locali per il finanziamento di interventi sul territorio, a tutela dell'ambiente, sugli edifici pubblici e le infrastrutture, di risparmio energetico e per l'abbattimento delle emissioni. Interventi che favoriscano lo sviluppo locale e la ripresa dell'attività economica con positive conseguenze sull'occupazione; estendere oltre il 2010, se necessario, gli ammortizzatori sociali in deroga, per evitare la dispersione di un patrimonio lavorativo e professionale prezioso per la ripresa economica, promuovendo i contratti di solidarietà; avviare un piano straordinario sulle politiche del lavoro, concertato con le parti sociali, nell'indirizzo delle risorse destinate alla riqualificazione, formazione e ricollocazione dei lavoratori, con politiche mirate di incentivazione ai soggetti più deboli e che vivono situazioni di marginalità; l'adozione di provvedimenti straordinari di sostegno alle famiglie di disoccupati che non accedono ai normali ammortizzatori sociali».

A tal proposito, le proposte che il sindacati confederale mette sul tavolo della trattativa riguardano «l'apertura dei cantieri, nei tempi stabiliti, dei numerosi progetti preannunciati negli accordi quadro di sviluppo territoriale. In particolare per quanto riguarda il trasporto ferroviario verso l'aeroporto, la fiera e il nuovo ospedale; il sostegno allo sviluppo economico e sociale con azioni nei settori delle nuove reti tecnologiche, della ricerca, dell'innovazione di prodotto, in quelli del turismo e del terziario».

E ancora il rafforzamento:
1) della rete d'offerta scolastica con particolare riferimento alla formazione professionale e alla formazione continua;
2) dei centri per l'impiego superando le attuali gravi carenze strutturali.

Sul fronte delle politiche sociali, Cgil, Cisl e Uil chiedono «più autonomia e responsabilità per i Comuni e per gli Ambiti Territoriali garantendo la certezza di risorse dai Fondi Nazionali e Regionali. Uguale attenzione deve riguardare la sanità, garantendo che ASL e Aziende Ospedaliere concertino le loro scelte col territorio ed abbiamo maggiore autonomia nella gestione delle risorse e dei risparmi; politiche di integrazione, per produrre, insieme a quelle delle regole da rispettare, azioni di tutela: prolungare il permesso di soggiorno a chi perde il lavoro garantendo utilizzo degli ammortizzatori sociali e percorsi di reimpiego. Superare le discriminazioni tra italiani e non nelle politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà».    

Il programma del gazebo
Il programma della manifestazione prevede l'apertura del gazebo, dal 10 al 20 maggio prossimi, dalle 9.30 alle 18, con la presenza, ogni giorno, di categorie diverse:
Lunedì 10 - Tessili e Chimici
Martedì 11 - Edili e Affini
Mercoledì 12 - Trasporti, Banche, Elettrici
Giovedì 13 - Metalmeccanici
Venerdì 14 - Pensionati
Sabato 15 e Domenica 16  - Confederazioni
Lunedì 17 - Commercio, Turismo e Servizi
Martedì 18  - Telecomunicazioni, Grafici, Cartai e lavoratori delle Poste
Mercoledì 19 - Lavoratori della Funzione Pubblica e della Scuola
Giovedì 20 - Lavoratori Somministrati e Autonomi e dipendenti del settore Agro-Alimentare

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