Lunedì 02 Febbraio 2009

Per l'assistenza ai disabili
congedo retribuito anche ai figli

La Corte Costituzionale, con una sentenza dello scorso 30 gennaio, ha stabilito che il Testo unico su maternità e paternità risulta in parte incostituzionale, quando, nel concedere sino a due anni di congedo retribuito ai lavoratori che assistono un disabile, non vi comprende i figli che assistono un genitore convivente in assenza di altri familiari idonei. Sino a oggi avevano diritto al congedo i genitori o, in loro mancanza, i fratelli e le sorelle, e i coniugi di portatori di handicap in situazione di gravità (legge 104/93).

«È del tutto evidente la portata sociale di tale sentenza ed i risvolti economici per il bilancio statale – commenta Pierangelo Mariani, della segreteria CISL di Bergamo -, anche perché da recenti stime fatte dall’ASL della provincia, si calcolano in circa 15 mila le persone bisognose di assistenza. Adesso bisogna quindi aspettare per sapere quanti familiari si trovano nelle condizioni previste dalla norma “ritoccata” dalla Corte, e soprattutto le disposizioni applicative che non tarderanno a giungere da Inps e Inpdap».

Comunque, fin da ora l’Inas Cisl è a disposizione per quanti vogliano presentare le domande in attesa di apposita circolare degli istituti previdenziali, sempreché non intervenga un apposito intervento legislativo in materia. Infatti, il lavoratore che si trovi nelle situazioni descritte dalla Sentenza 19/2009, ha già da ora diritto al congedo biennale (anche frazionabile) retribuito.

a.ceresoli

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