Dal 16 settembre maratona di pagamenti Fisco: ecco le scadenze di tutto il mese

Dal 16 settembre maratona di pagamenti
Fisco: ecco le scadenze di tutto il mese

L’analisi della Cgia: 270 scadenze da mercoledì a fine settembre. «In 40 anni pressione +11%, top nel 2013 43,4% con Governo Monti».

Tra i versamenti che sono stati prorogati in questi ultimi mesi a causa del Covid e gli adempimenti ordinari previsti dal calendario, da mercoledì 16 settembre a fine mese gli italiani dovranno districarsi in una giungla fiscale costituita da 270 scadenze. A chiedere il conto, rileva la Cgia, ci penseranno, in particolar modo, l’Iva, i contributi previdenziali, l’Ires, l’Irap e il saldo/acconto Irpef etc.

La giornata più difficile sarà il 16 settembre quando il fisco chiederà 187 versamenti e la presentazione di 2 comunicazioni e di 3 adempimenti. Tra i 187 versamenti da fare entro il 16 settembre, 13 sono quelli che sono stati sospesi per la crisi provocata dal Covid. Con il decreto di agosto è prevista una ulteriore parziale proroga per 13 scadenze secondo le seguenti modalità: il 50% del dovuto si può versare in un’unica soluzione entro il 16 settembre o in 4 rate mensili di pari importo (la prima il 16/9); il restante 50% si può rateizzare al massimo in 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata dal 16/1/2021.

Mercoledì 30 settembre sono invece 70 gli adempimenti sulla rampa di lancio. Innanzitutto è il termine per la presentazione del modello 730 per i contribuenti con redditi da lavoro dipendente o assimilato, i pensionati dovranno presentare il modello 730 entro il 30 settembre 2020. La dichiarazione deve essere trasmessa direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure mediante un professionista abilitato. Altri appuntamenti riguardano bollo e superbollo, Iva, cedolare secca, presentazione delle domande per il 5Xmille.

Negli ultimi 40 anni la pressione fiscale è salita dell’11%: nel 1980 era al 31,4%, nel 2019 al 42,4%.La punta massima nel 2013 col 43,4% a seguito dell’ inasprimento della tassazione imposto dal governo Monti che ha reintrodotto la tassa sulla prima casa, ha aumentato i contributi Inps sui lavoratori autonomi, ha inasprito il prelievo fiscale sugli immobili strumentali, ha ritoccato all’insù il bollo auto.


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