Le aziende non vanno in vacanza
Ferie brevi per il settore metalmeccanico

Un andamento simile a quello degli anni precedenti, ma con qualche distinguo in positivo, quello delle fermate collettive delle principali realtà metalmeccaniche del territorio.

Se infatti guardiamo il calendario delle tradizionali chiusure per ferie, comparandolo col 2013 (nel 2014 i rilevamenti erano solo parziali), ci accorgiamo che a livello di bilancio, le differenze non sono molte, anche se alcuni comparti meccanici, seguendo la scia positiva degli ultimi mesi, limitano al massimo la sosta o addirittura decidono di non chiudere, magari alternando i lavoratori nei vari turni.

Il settore auto è quello che «tira» di più in questo periodo e dopo anni di feroce regressione, le aziende che producono accessori per il settore non intendono perdere neppure un giorno nella rincorsa al segno «più». Poi ci sono anche aziende della meccanica di precisione o di altri segmenti che, essendo arrivati ordini cospicui in questo periodo, accorciano sensibilmente gli stop per rispettare i tempi di consegna.

«Complessivamente il panorama non è mutato rispetto agli ultimi due anni - spiega il segretario provinciale di Fim-Cisl Luca Nieri -: non siamo più in presenza di situazioni di emergenza, quando, con la crisi, per il poco lavoro, alle soste consuete, venivano aggiunte altre settimane e poi magari anche agganciati o in cima o in coda periodi di ammortizzatori sociali. Questo fenomeno stavolta è molto contenuto: oggi la situazione è molto più fluida, con una media di stop tra le due e tre settimane, ma con realtà anche importanti che decidono, magari in extremis, di fermarsi anche solo nella settimana di Ferragosto, o non fermarsi affatto».

Tornando al calendario provinciale, Brembo fa meno soste, così come Itema che scende da 2 a 3 settimane, come anche N&W Global Vending, Siac e Nicotra, mentre invariate le 3 settimane in Same. Anche Lucchini passa dalle 4 settimane di sosta del 2013 alle 3 di quest’anno, mentre Ims Deltamatic opta per un’alternanza ferie di 2 settimane senza mai fermare l’attività. Anche Aresi non chiude. In controtendenza Sematic con una settimana di fermo rispetto alla casella zero del 2013. Schneider torna a fare due settimane, mentre in Tenaris situazione abbastanza fluida col record di 5 settimane di fermata per l’Octg (i (tubi utilizzati nelle perforazioni).

© RIPRODUZIONE RISERVATA