Pensionati senza quattordicesima a luglio

Niente quattordicesima mensilità a luglio per numerosi pensionati bergamaschi. Lo rilevano l’Inas Cisl e la Fnp di Bergamo, secondo i quali «diversi pensionati che nelle scorse settimane hanno ricevuto dall’Inps la comunicazione di liquidazione del bonus pensionistico, la cosiddetta quattordicesima mensilità, con l’assegno di luglio, ma non hanno in realtà percepito nulla in più della pensione mensile base».Per tali pensionati – recita la nota della Cisl - nonostante tale comunicazione parlasse di un beneficio automatico, è necessario provvedere urgentemente alla compilazione di un modello RED manuale (indicando solo i redditi personali) da presentare all’Inps di competenza nel più breve tempo possibile. Le sedi della Cisl e dell’Inas su tutto il territorio provinciale sono a disposizione per informazioni e la compilazione del Red. «Come spesso avviene – dichiara Giuseppe Vanini, responsabile Inas Cisl di Bergamo - il cattivo funzionamento di un Ente pubblico si scarica sulla collettività e su chi, come noi, cerca di assistere e tutelare i pensionati che vengono raggiunti sempre più di frequente da comunicazioni incomprensibili e di difficile interpretazione. Nel solo giorno di oggi più di 60 persone si sono rivolte ai nostri sportelli per lamentare il disservizio e farsi assistere».Sulla questione interviene anche la Cgil, per la quale circa sette o ottomila pensionati in Bergamasca non hanno ricevuto la 14a mensilità, che spetta per intero a tutti quei pensionati che hanno un reddito fino a 8640,84 euro all’anno (e in parte per redditi di poco superiori), con un’età non inferiore ai 64 anni. Le motivazioni che ll’Inps ha addotto per non aver erogato i soldi – recita la nota Cgil - si riferiscono alla mancata trasmissione della situazione reddituale da parte dei pensionati e quindi dell’impossibilità di accertare la sussistenza del diritto. Motivazioni del tutto contraddittorie, a nostro avviso, in quanto l’Inps, con una lettera dell’aprile 2008, aveva chiesto ai pensionati che lo scorso anno avevano percepito la 14a mensilità di comunicare eventuali variazioni in caso di superamento del limite reddituale. Questo allo scopo di evitare erogazioni indebite. Quindi, secondo la comunicazione dell’Inps, chi non aveva variazioni di reddito rispetto all’anno precedente non doveva comunicare nulla. Lo Spi Cgil si è attivato chiedendo incontri, a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale, per verificare come garantire una veloce erogazione di quanto dovuto. L’Inps, in una comunicato stampa del 3 luglio, afferma che, essendo in corso l’elaborazione dei dati reddituali nel frattempo pervenuti, provvederà al pagamento di un’ulteriore tranche ai pensionati aventi diritto con la rata della pensione del mese di agosto. Anche lo Spi-Cgil è a disposizione di tutte le persone interessate per le informazioni del caso.(04/07/2008)

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