Più biciclette prodotte a Treviglio
per il 130° anniversario della Bianchi

Difficile condensare 130 anni di storia. Eppure nomi come Fausto Coppi, Felice Gimondi e Marco Pantani, oppure numeri come dodici giri d’Italia, tre Tour de France e cinque mondiali, raccontano molto di quella realtà che da Treviglio fa pedalare oggi milioni di appassionati in tutto il mondo: la Bianchi.

Fondata a Milano nel 1885 da Edoardo Bianchi, la celebre casa produttrice di biciclette (ma che ha prodotto all’inizio anche automobili e motocicli) compie infatti 130 anni e per quest’anno, giusto in coincidenza con l’anniversario, prevede di incrementare il numero di biciclette che usciranno dallo stabilimento della Bassa, da 18 mila a 22 mila.

A Treviglio la Bianchi è arrivata nel 1960 e, come nelle più difficili tappe di montagna, ha dovuto superare nella sua lunga storia aspre salite. La crisi degli anni ’60 e quella dei primi anni del 2000 hanno reso ancora più eccezionali i traguardi raggiunti e consegnato al management attuale e a tutti gli addetti, un’ottantina, la grinta necessaria per cogliere nuove soddisfazioni anche nel 2015.

«Non sono molte le aziende che raggiungono i 130 anni di attività – commenta il direttore amministrativo Fabrizio Casellato – e in Bianchi è molto forte il senso di appartenenza e di orgoglio per una storia così importante. Ma questo orgoglio non è sterile, richiuso sul passato, ma anzi è pungolo e stimolo per il futuro. Questo atteggiamento, direi culturale, ci ha permesso di risollevare il marchio, che oggi è percepito in tutto il mondo come vitale, sinonimo di qualità e sempre improntato all’innovazione». Dal 1997 l’azienda di Treviglio fa capo al gruppo svedese Cycleurope AB.

E proprio l’innovazione è alla base degli ultimi successi commerciali di Bianchi. L’introduzione, nel 2013, della nuova tecnologia «Countervail» sulle biciclette in carbonio in grado di abbatterne le vibrazioni «ha ottenuto un grandissimo successo fra i ciclisti di tutto il mondo – aggiunge Claudio Masnata, responsabile marketing – che ci premiano anche per le geometrie dei nostri telai e per l’attenzione al design».

L’altra innovazione su cui l’azienda di Treviglio sta puntando è la «e-bike» cioè la bicicletta elettrica e a pedalata assistita. «Produciamo alcuni nostri modelli – aggiunge Masnata – e commercializziamo in tutta Italia quelle del marchio austriaco Puch. Questo segmento sta assumendo un’importanza sempre maggiore nella nostra gamma di prodotti».

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