Giovedì 19 Novembre 2009

Quattro birrifici
in Bergamasca

La cultura della birra avanza, sia pure lentamente, anche in Bergamasca. La «Compagnia del Luppolo», con sede a Zogno, è attiva dal 2003 e conta attualmente una settantina di iscritti. Presidente è Giovanni Marconi, che afferma: «Non vogliamo assolutamente fare la guerra al vino, non c'è motivo, sono due prodotti del tutto diversi. Certo è, però, che la grande varietà di birre esistenti sul mercato permette di trovare abbinamenti facili con tutti i cibi e questa cultura vogliamo far capire agli appassionati del settore e ai ristoratori più sensibili».

«La grande varietà di birre – continua Marconi - è garantita dai microbirrifici artigianali che anche in Italia si stanno moltiplicando negli ultimi anni. Oggi sono circa trecento. In Bergamasca sono per ora quattro ma altri stanno per aprire l'attività. Di queste birre particolari ci occupiamo, perché ogni mastro birraio ci mette la propria passione ed esperienza e riesce ad ottenere risultati molto interessanti».

In Bergamasca sono attivi da qualche anno il birrificio “Maivisto” di Botta di Sedrina, il birrificio “Sguaraunda” di Pagazzano e il birrificio “Maspy” di Ponte San Pietro, mentre del tutto nuovo è il Birrificio della Val Cavallina aperto da poco a Endine Gaiano.

Per iniziativa di Slow Food Valli Orobiche e della Compagnia del Luppolo si è svolta al ristorante Al Rustico-Villa Patrizia di Petosino una serata di degustazione di birre in abbinamento ai piatti preparati dagli chef del ristorante che fa capo a Antonio e Patrizia Lecchi. Come aperitivo è stata servita una birra artigianale belga, una “Blanche d'Ardenne” ben abbinata a stuzzichini di formaggio e fritti vari.

A tavola, il tortino di cipolle rosse dolci su crema di Taleggio è stato abbinato alla birra Rurale del birrificio Montegioco in provincia di Alessandria (birra non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia o fusto, come avviene un po' per tutte le birre artigianali). Ancora una birra belga (la Guidenberg De Ranke, birra di abbazia, fresca ed equilibrata, un poco speziata) ha accompagnato la guancia di vitellone alla bordolese su purea di patate: un abbinamento azzardato ma comunque riuscito.

Con l'assaggio di pecorino sardo, una birra sarda del Birrificio Barley di Cagliari: una Riserva 2008 di dieci gradi, una birra da meditazione davanti al caminetto acceso. Anche l'ultima birra assaggiata si è rivelata piuttosto impegnativa: il flan caldo di cioccolato (un dessert tipico al “Rustico” di Sorisole) è stato abbinato alla birra trappista Rochefort 10 della Abbazia belga di Saint Remy. Nonostante la gradazione di 11,3 si è rivelata una birra morbida e che ben si fondeva con il retrogusto amarognolo dato dal tortino di cioccolato.

Antonio Lecchi, professionista dai molteplici interessi e tra l'altro produttore di vino nella Tenuta Casa Virginia di Villa d'Almè, ha manifestato il proposito di introdurre nel suo ristorante anche una qualificata “Carta delle birre”. Una proposta in più per i tanti buongustai che frequentano il “Rustico” di Sorisole.

Roberto Vitali

r.clemente

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