Martedì 24 Novembre 2009

A «Da Vittorio»
3 stelle Michelin

E' «Da Vittorio» a Brusaporto il nuovo ristorante tristellato entrato nella prestigiosa e mitica guida Rossa Michelin (edizione 2010). Il totale dei ristoranti italiani con il massimo punteggio Michelin, presentata oggi (23 euro) e in uscita giovedì 26, sale così da cinque a sei. Ecco i sei migliori ristoranti italiani: Al Sorriso a Soriso (Novara), Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Le Calandre a Rubano (Padova), Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma e appunto la new entry Da Vittorio a Brusaporto (Bg).

Aumentano le due stelle (da 34 a 37), ma scendono da 237 a 229 i ristoranti ad una stella. Questo il quadro complessivo della gastronomia italiana raccontata dalla Guida che quest'anno ha preso in considerazione 6.306 esercizi (2.392 ristoranti, 3.914 alberghi e 394 agriturismo), riducendo tuttavia di 460 i locali passati in rassegna.

Per quanto riguarda la Bergamasca, alla conferma delle stelle già presenti sulla scorsa edizione della guida, e cioè all’Antica Osteria dei Camelì ad Ambivere, a Frosio ad Almè, all’Osteria di via Solata a Bergamo alta, al San Martino a Treviglio, alla Brughiera di Villa d’Almè, si aggiungono due nuovi locali con una stella. A brillare sono le insegne del Roof Garden dell’Hotel Excelsior San Marco condotto dallo chef di origine pavese Fabrizio Ferrari, e quella del ristorante Al Vigneto a Grumello del Monte del patron Vito Siragusa (scuola Vittorio, e forse vuol dire qualcosa). Se per il primo si tratta in fondo di una conferma rispetto alla stella «promessa » già l’anno scorso, per il secondo si tratta di un’autentica ed inaspettate sorpresa.

«Visto l’anno di difficoltà che abbiamo attraversato, non era affatto scontato che la stella arrivasse davvero» ammette Fabrizio Ferrari. «Perciò si tratta di una soddisfazione enorme e da qui posso proprio dire che inizia un grande viaggio per noi tutti che lavoriamo al Roof Garden». «Davvero non me l’aspettavo - dice Vito Siragusa - ed ancora non ho bene realizzato l’importanza del traguardo raggiunto: so solo che mi sembra di vivere in un grande sogno e che stasera (ieri, ndr) visto che è il nostro turno di chiusura andremo a festeggiare alla grande con i miei collaboratori, Simone Scrivo e Rubens Peperita da Silva».

A proposito di sogni e di dura realtà, senza nulla togliere al momento di grande euforia che stanno vivendo i nuovi stellati di Bergamo, dalla guida emerge un dato assai preoccupante per il settore. La diminuzione complessiva dei ristoranti stellati in Italia non è infatti dovuto all’abbassamento della qualità dell’offerta ma all’abbassamento della saracinesca. Una quindicina, suppergiù il 5 per cento del totale, di ristoranti stellati hanno chiuso l’attività nel corso del 2009. Nel settore incrociano tutti le dita, soprattutto chi per arrivare ad ottenere certi risultati negli ultimi anni ha investito energie e risorse.

e.roncalli

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