Domenica 28 Febbraio 2010

I vini di Israele
una vera sorpresa

E' stata una vera e propria sorpresa anche per i sommelier e gli appassionati di vino più preparati. La serata organizzata dalla sezione di Bergamo dell'Ais-Associazione Italiana Sommelier sui vini prodotti in Israele ha permesso a una sessantina di partecipanti alla degustazione di scoprire una zona vinicola sinora sconosciuta. Le sorprese positive non sono mancate, anche perché la scelta degli oratori e dei vini è stata fatta con grande oculatezza.

«Per rendere interessante una serata – commentano Nives Cesari e Luca Castelletti, esponenti dell'Ais Bergamo - non è necessario bere Barolo di vent'anni. Basta avere un ottimo relatore e vini curiosi e sconosciuti. È ciò che è successo a Presezzo, nella splendida cornice dell'Hotel Settecento, nella serata dedicata ai vini di Israele».

La delegata Ais Nives Cesari ha dato il benvenuto agli intervenuti e ha ringraziato ufficialmente David Hassan, referente in Italia per i produttori, che ha dato l'opportunità di degustare alcuni vini di una nazione che ancora non è famosa a livello vinicolo ma che ha grandi potenzialità di sviluppo. Vini spesso “eroici” perché prodotti anche nel deserto e nei kibbuz. Le zone più vocate sono comunque Galilea Golan, Shomron, Samson, Colline della Giudea e Negev.

Maria Grazia Falcone, incaricata del Ministero del Turismo di Israele in Italia, ha illustrato brevemente le offerte turistiche e le possibilità ricettive del suo Paese, che coniuga natura, siti archeologici e storia come pochi altri Paesi al mondo. Guido Invernizzi, docente Ais di Novara, ha esordito dicendo che una serata come quella organizzata da Ais Bergamo è veramente speciale. Il vino è cultura e solamente con la cultura e la conoscenza si può intessere un dialogo con altri popoli, altri Paesi, altre realtà economico-religiose, prescindendo dalle differenze e creando un dialogo proficuo e costruttivo.

Ido Lewinsohn, enologo dell'azienda Recanati attiva in Israele, giunto appositamente in mattinata da Tel Aviv, ha spiegato che gli enologi israeliani di nuova generazione hanno studiato all'estero, quindi hanno un'idea internazionale della vinificazione e la applicano ai prodotti del loro Paese, cercando al contempo di creare vini in sintonia con il gusto degli israeliani, affine a quello internazionale.

Nel corso della serata, condotta con la consueta professionalità nel servizio e nelle degustazioni guidate, sono stati degustati nell'ordine i seguenti vini: Yasmin 2007, Az. Recanati, 13.5°, sauvignon blanc ed emerald riesling. White Tulip 2008, Az. Tulip, 13.6°, sauvignon blanc e gewurztraminer. Neve Ilan 2008, Az. Tzora, 14°, chardonnay. Recanati Rosé 2008, Az. Recanati, 12°, merlot e barbera. Recanati Merlot 2007, Az. Recanati, 13.5°. Alon Riserva 2007, Az. Kadesh Barnea, 13.5°, merlot, cabernet, petit verdot, shyraz. Syrah 2007, Az. Ramot Naftaly, 13.5°. Syrah Riserva 2007, Az. Tulip, 15°.
Roberto Vitali

k.manenti

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