Mercoledì 02 Gennaio 2013

Calvenzano, piace
il panettone al melone

Il «panettone al melone retato di Calvenzano» è andato a ruba. Sicuramente non ci voleva molto per esaurire la produzione, che è stata solo di 150 esemplari da 750 grammi l'uno, più un altro centinaio di panettoncini da 100 grammi. Il fatto però che gli acquirenti abbiano gradito vuol dire che la sperimentazione è andata a buon fine e la formula trovata, dopo una serie di sperimentazioni, è quella giusta.

Il panettone con all'interno pezzetti di melone candito è un'idea che si allinea alla volontà degli abitanti di Calvenzano di tenere viva la produzione del loro tipico melone e di ampliare la gamma dei prodotti derivati. Questa è la volontà in primis della Cooperativa agricola di Calvenzano, principale produttore, e del suo consigliere Beppe Facchetti, che è stato anche presidente della Cooperativa.

Da una decina d'anni è stata ripresa la produzione, che oggi arriva a circa 50 quintali, e si sono moltiplicate le iniziative per la valorizzazione di questo melone tipico di Calvenzano. «L'idea del panettone al melone - afferma Fabrizio Messaggi, segretario della Cooperativa - ci è venuta alcuni mesi fa, sollecitati anche dai soci della "Meloneria", il caffè-gelateria che si trova all'interno del parco-giochi comunale e che vende tutti i prodotti legati in qualche modo al melone, primo fra tutti il gelato al melone che qui si trova tutto l'anno. Insieme abbiamo trovato il maestro pasticciere che si prendesse l'impegno di provare e riprovare sino ad arrivare ad un prodotto di qualità. Lo abbiamo individuato nel professor Francesco Zurolo, docente all'Alberghiero di San Pellegrino Terme e titolare della gastronomia-pasticceria "Gusto dolce & salato" nel centro della cittadina termale».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 2 gennaio

fa.tinaglia

© riproduzione riservata