Venerdì 05 Aprile 2013

Influenza 2013/14
Si pensa la vaccino

Mentre la stagione influenzale 2012-2013 si avvia alla sua conclusione, si sta già lavorando alla composizione del vaccino per l'anno prossimo. L'Agenzia europea per i farmaci (Ema) ha infatti pubblicato le sue raccomandazioni all'Unione europea, da cui emerge che ci potranno essere due tipi di vaccini, uno trivalente e, per la prima volta, uno quadrivalente che conterrà quattro ceppi di virus. In particolare, nel trivalente saranno presenti i tre ceppi A/California/7/2009 (H1N1), A/Victoria/361/2011(H3N2) e B/Massachusetts/2/2012.

«Sostanzialmente non sarà molto diverso dal vaccino usato quest'anno - spiega Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità - giacchè l'AH1N1 (quello dell'influenza suina) e l'AH3N2 sono gli stessi. Cambia leggermente il ceppo B: quest'anno nel vaccino c'era la variante Wisconsin, e l'anno prossimo ci sarà la Massachussets, che è comunque simile». Nel vaccino quadrivalente, oltre a questi tre ceppi, sarà presente anche un altro ceppo del virus di tipo B, il B/Brisbane/60/2008: «La decisione di prevedere anche un vaccino quadrivalente - chiarisce Rezza - dipende dal fatto che in alcuni Paesi del mondo, in questa stagione influenzale, sono circolati due ceppi del virus B. E quindi le aziende potranno scegliere di produrre un vaccino quadrivalente. È la prima volta. Comunque il ceppo B-Brisbane era quello che era stato incluso nel vaccino della stagione 2011».

Tra il ceppo A e quello B, che in Italia quest'anno non ha dato particolari problemi, è quello A il più insidioso, «perchè tende a provocare più facilmente epidemie». La stagione influenzale 2012-2013 «è stata comunque di media attività - prosegue Rezza - e, secondo le nostre previsioni, dovrebbe essere così anche l'anno prossimo». L'influenza quest'anno ha messo a letto, finora, oltre 5,5 milioni di italiani ed i più colpiti sono stati i bambini, in particolare quelli con meno di 5 anni. Molto meno gli adulti tra i 15 e 64 anni e gli over65. Questo perchè, conclude l'epidemiologo, «adulti e anziani sono immuni, in parte per aver fatto il vaccino, in parte perchè si tratta degli stessi ceppi in circolazione anche nelle passate stagioni».

a.ceresoli

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