Venerdì 27 Settembre 2013

Lavatrici e tacchi a spillo
Condominio, arriva lo «stressometro»

Avviare la lavatrice di notte, camminare per casa con i tacchi, gettare le briciole della tovaglia nel terrazzo dell'inquilino del piano terra, tenere tv o stereo a tutto volume, utilizzare l'acqua comune a gogò. Basta poco per innescare liti nel condominio che molto spesso sfociano in cause civili e penali e anche in tragici fatti di cronaca.
Per monitorare questo arriva lo 'stressometrò del condominio, uno strumento messo a punto da Confedilizia per misurare le più importanti fonti di stress tra gente che vive nello stesso palazzo. È di fatto un questionario che verrà distribuito sabato 28 settembre per la decima edizione della Festa del Condominio. Un modo per 'misurarè, con le risposte che arriveranno, le cause di stress e liti ma anche per capire ´quali comportamenti evitare per non dare fastidioª, spiega l'organizzazione. Comportamenti scorretti non sempre legati a dolo ma anche a semplice noncuranza.
La situazione in Italia è abbastanza variegata: c'è il condominio che organizza sempre la merenda alla fine delle assemblee e anche le gite di domenica - raccontano gli esperti di Confedilizia - al pensionato 80enne che per una lunga e mai risolta questione di parcheggio, ad Asti, suona il campanello del vicino, spara e uccide. ´Vogliamo dimostrare che nel condominio è invece possibile tenere rapporti civiliª dice il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani che ricorda che la festa di sabato si colloca a tre mesi dalla entrata in vigore della riforma del condominio, che ha cambiato anche i compiti degli amministratori.
Tornado allo 'stressometrò, le domande sono divise in due filoni: le relazioni tra condomini e le relazioni con l'amministratore. Nel test anche domande per vedere se c'è all'interno dei palazzi un minino di convivenza civile, ´senza la quale poi risulta più difficile per esempio affrontare le questioni economicheª, dicono gli avvocati della confederazione della proprietà edilizia. E dunque tra le domande anche: hai invitato vicini a momenti importanti della vita familiare, come compleanni, battesimi, comunioni? Hai prestato o ricevuto da un vicino qualcosa di cui avevi bisogno? Ti fermi a chiacchierare volentieri con qualche famiglia o vicino nella tua scala? Intanto - riferisce ancora Confedilizia - è di ieri una sentenza della Cassazione che trattava un caso di molestia condominiale: una signora per dare fastidio ad una vicina a lei antipatica puliva parti comuni del palazzo con detersivi che portavano allergia.

a.ceresoli

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