Martedì 27 Gennaio 2009

Scuole, a Bergamo già realtà i voti online
No agli sms ai genitori per le assenze

Registro elettronico, voti in tempo reale e assenze via sms. Quella che per molte scuole si annuncia come una novità e una rivoluzione annunciata dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta con l’avallo del ministro all’Istruzione Maria Stella Gelmini, è già pratica diffusa in molti istituti bergamaschi.
Da tempo infatti le scuole superiori si sono attrezzate con software che consentono ai docenti e alle segreterie di gestire il controllo delle assenze e di comunicare ai genitori, via internet, i voti assegnati ai loro figli. Il sistema è piuttosto semplice, basta che i genitori richiedano la password di accesso ai dati e la situazione scolastica è a portata di mouse. Anche il ricorso alla tecnologia degli sms per segnalare le assenze non è una novità: da tempo le scuole si sono interrogate sulla validità di questo strumento, ma il problema dei costi, oltre alle riflessioni pedagogiche sull’opportunità di questa forma di controllo, per adesso ha fatto sì che non ne facessero nulla.
«Ogni giorno – spiega Fabrizio Campanelli, vicepreside del Vittorio Emanuele – abbiamo tra 200 e 300 assenze e ritardi, questi ultimi dovuti anche al problema legato ai trasporti, quindi mandare a tutte le famiglie interessate un sms sarebbe un costo insopportabile per la scuola. Cosa diversa è invece il registro elettronico che può essere consultato dai genitori sul sito della scuola grazie a una password d’accesso. La scuola poi è già dotata di una rete wireless e contiamo a breve di avere in ogni classe un pc in modo tale che ogni docente possa trascrivere on line i voti degli alunni». Al Sarpi le presenze vengono registrate dal passaggio dei ragazzi all’entrata tramite il badge elettronico. Gli studenti «timbrano» e il computer memorizza: il conteggio delle assenze è quindi immediato.
Registro elettronico al liceo Mascheroni dove da quest’anno vengono messi in rete anche i voti degli scrutini e dunque delle pagelle. Identica scelta all’Esperia che riflette sui messaggi telefonici: «Già tre anni fa avevamo valutato la possibilità di segnalare le assenze con gli sms – afferma il dirigente Michele Nicastri – ma l’abbiamo scartato per problemi di costi e per considerazione di ordine educativo. Non si risolvono infatti con la tecnologia i problemi di comunicazione tra genitori e figli, un ipercontrollo non può essere il sostituto del rapporto diretto genitori-scuola e genitori-figli». Anche al Lussana niente sms, ma in compenso è tutto on line: voti, ritardi e, ovviamente, anche le assenze. Qui in ogni classe c’è già un pc con cui i docenti possono mettere in rete assenze e voti. «Per adesso il sistema è attivo per le classi prime, seconde e terze - informa il preside Cesare Quarenghi - ma a breve lo sarà per tutte».

a.benigni

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