Giovedì 31 Marzo 2011

Golf Cabriolet
Torna un classico

Mentre si apre la stagione delle gite all'aperto ecco che sta per arrivare la Golf cabriolet presentata in anteprima al recente Salone internazionale di Ginevra. Uno dei grandi classici della storia di Volkswagen e di tutta l'automobile diventa, così, anche una vettura per chi ama la guida en plein air. Molto in una cabrio ruota attorno al funzionamento ed alla tenuta della capote.

Volkswagen ha scelto di mantenere il tetto in tessuto ma lo ha dotato di un sistema idraulico all'avanguardia per la sua apertura e chiusura. Il tetto si scopre, infatti, in soli 9,5 secondi e i suoi materiali costruttivi permettono una perfetta insonorizzazione dell'abitacolo senza i tradizionali rischi d'infiltrazione d'aria e acqua. Vale la pena risottolinearlo: con la nuova Golf Cabriolet, la Volkswagen aggiunge un nuovo capitolo a una lunga storia di successo e di questa nuova versione si sentiva un po' la mancanza visto che siamo di fronte ad una vettura la cui vita sembra non avere mai fine.

D'altra parte ora la cabriolet tedesca è una vera quattro posti e, pur riprendendo la linea della versione chiusa a tre porte, evidenzia tutta una serie di tratti peculiari che ne fanno un'autentica «prima». La linea filante, ad esempio, con il taglio della carrozzeria in grande evidenza quando l'auto è scoperta, ma anche il particolare design della zona posteriore o la la linea del tetto più bassa mentre il parabrezza risulta fortemente inclinato. Elementi che rendono la versione cabriolet (lunga 4,25 metri) piuttosto indipendente sotto il profilo stilistico.

Inoltre, alcuni componenti, come i gruppi ottici posteriori con tecnologia led (di serie), gli stessi della Golf Gti, o i fari bixeno (a richiesta) esaltano la dinamicità della linea. Rispetto alle Golf Cabriolet precedenti, che avevano un roll-bar fisso centrale, quella che arriverà in Italia è dotata di un dispositivo estraibile automatico alloggiato dietro ai sedili posteriori.

Completano la dotazione di sicurezza gli airbag frontali, quelli anteriori per la testa e il torace e quello per le ginocchia del guidatore. Oltre a essere particolarmente rapido nell'aprire la capote, il sistema elettro-idraulico di azionamento (naturalmente di serie) può essere utilizzato anche a veicolo in movimento, fino a una velocità massima di 30 chilometri orari. Il babagliaio mantiene una capacità di 250 litri a tetto aperto. La gamma dei motori per la versione «scoperta» della bestseller di Volkswagen, comprende 6 propulsori sovralimentati e con iniezione diretta del carburante. Le potenze variano tra i 105 e i 210 cv. Due benzina Tsi e due turbodiesel Tdi si possono avere con cambio automatico a doppia frizione DSG.

Inoltre tre delle motorizzazioni sono offerte in versione BlueMotion Technology, particolarmente attente ai consumi. Un esempio? Nel ciclo combinato, la Golf Cabriolet 1.6 Tdi da 105 cv BlueMotion Technology, consuma soltanto 4,4 litri/100 km con emissioni di Co2 pari a 117 g/km. La tecnologia start&stop aiuta a centrare questi ambiziosi obbiettivi.

Daniele Vaninetti

a.ceresoli

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