Giovedì 28 Gennaio 2010

A Levate uno spettacolo per ricordare

Venerdì 29 gennaio alle ore 20.30, presso la Sala Civica di Levate (Piazza Amedeo Duca d'Aosta), sarà in scena lo spettacolo "Le 6H" della compagnia teatrale Laboule Teatro. Lo spettacolo è organizzato dall'Assessorato alle Politiche Educative e Culturali del Comune di Levate in occasione della Giornata della Memoria. Lo spettacolo "Le 6H" non intende parlare in modo vago di sterminio e camere a gas, né accompagnare il pubblico in una passeggiata virtuale nei lager, per raccontare come si viveva o non si viveva. Si concentrerà, invece, sui volti delle vittime più deboli ed innocenti del nazismo: sui bambini e gli adolescenti considerati, di volta in volta, inutili fardelli o risorsa lavoro. Se ne parlerà privilegiando gli istanti di vita più che quelli di morte, quella vita per la quale hanno combattuto, armati solo della loro fame di esistere. Bambini e adolescenti colti nella loro quotidianità: nelle scuole, negli ospedali, nei ghetti, nei lager o su strade senza ritorno. Al canto delle vittime si aggiungerà il latrato dei carnefici, che tuttora ci sembra di sentire, scorrendo il testo dei discorsi ufficiali e quello delle leggi che trasformarono in norma l‘aberrazione e l'abominio. "Le 6H" è un montaggio di cronache, memorie, stralci di saggi, norme di legge, incentrato sull’infanzia all’epoca del III Reich. La messa in scena alterna letture, dialoghi e narrazioni teatrali. Bambini e adolescenti, “ariani” e “diversi”, ne sono – seppure in modo diverso – i veri e unici protagonisti. La speranza è che la nostra “incursione teatrale”, sia nell’uno sia nell’altro campo, aiuti a dimenticare il filo spinato che ha diviso, e tuttora separa vincitori e vinti. Può tale demarcazione, se si pensa ai bambini, avere un senso? L’intento non è quello di indugiare sulla crudezza di certi racconti, con l’unico scopo di scioccare le persone, ma si vuole riaffermare con forza i diritti e l’unicità dei valori dell’infanzia, oltre che stimolare la conoscenza attraverso la memoria e il dibattito, affinché nuovi lupi non si sentano autorizzati a tornare.

steaspe

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