Sabato 14 Marzo 2009

ATB: conducente razzista e incivile

Sono un'abbonata ATB. Quotidianamente usufruisco di alcune linee che attraversano tratti del centro cittadino, perciò non di rado avviene che l'autobus sia costretto a fermarsi a causa di alcuni automobilisti superficiali che lasciano l'auto in sosta in modo da ostacolare il transito dei bus. Di solito la cosa si risolve in pochi minuti e serenamente, benché con ragionevole irritazione da parte di tutti. Non è accaduto così il 12 marzo scorso. Viaggiavo sulla linea 6A diretta ad Azzano ed in transito da Porta Nuova alle ore 17.50. Il bus si è dovuto fermare a causa di un episodio di quelli sopra descritti, in via Quarenghi. Dopo non più di due minuti è sopraggiunto l'autista che ostacolava il transito del bus: era un uomo di colore. Quando questi è giunto per rimuovere la sua auto, il conducente del 6 ha dato il via ad una serie di urla spropositate, insultando l'uomo di colore con evidenti riferimenti alla sua razza e alla sua provenienza, concludendo il suo lungo sfogo con una serie consistente di bestemmie. Vorrei esprimere non solo l'indignazione per l'atteggiamento razzista mostrato dal conducente del bus, ma soprattutto il mio risentimento per la mancanza di rispetto dimostrata dall'autista ATB nei confronti dei passeggeri di quella linea, usando linguaggi e toni assolutamente incivili. Mi domando se sia vantaggioso per un'azienda come l'ATB avere nel proprio personale elementi con un così basso livello di civiltà. Credo che personaggi di questo tipo ledano all'immagine dell'azienda, dei bergamaschi e degli italiani stessi, anche agli occhi di quei turisti che sovente si servono dei mezzi pubblici per visitare la città. Auspico che l'ATB provveda a fornire ai suoi dipendenti un "bon-ton" da adottare durante il lavoro, che supplisca alle mancate doti personali di educazione e senso civico.

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