Domenica 10 Maggio 2009

Come si esprimono le preferenze
Tutte le info e le modalità

Il 6 e 7 giugno gli elettori saranno chiamati a recarsi alle urne per eleggere i propri amministratori locali. I seggi resteranno aperti dalle 15 alle 22 di sabato e dalle 7 alle 22 di domenica. Il sistema utilizzato è diverso per le elezioni comunali (in questo caso anche il numero di abitanti modifica il sistema), per quelle provinciali e per quelle circoscrizionali.
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune di appartenenza, che avranno compiuto il 18° anno di età, nati cioè a tutto il 7 giugno 1991. Possono votare al di fuori del Comune di iscrizione elettorale se in possesso della tessera elettorale i militari e categorie assimilate; i ricoverati in ospedali e case di cura; i detenuti in possesso del diritto di voto e i naviganti.

COME SI VOTA PER I COMUNI
Nei comuni inferiori a 15.000 abitanti
, il Sindaco e i Consiglieri comunali vengono eletti, contestualmente, attraverso l’utilizzo del sistema maggioritario. L’elettore può esprimere all’interno della lista prescelta una sola preferenza. È eletto Sindaco il candidato che ha ottenuto più voti. In caso di parità di voti si procede al ballottaggio, che dovrà effettuarsi la seconda domenica successiva a quella delle votazioni. In caso di ulteriore parità è eletto Sindaco il candidato più anziano. Alla lista collegata al candidato Sindaco che ha riportato il maggior numero di voti sono attribuiti i 2/3 dei seggi assegnati al Consiglio comunale. I restanti seggi vengono attribuiti con sistema proporzionale alle altre liste. In particolare il metodo per l’attribuzione del terzo dei seggi, da assegnare alle minoranze, è quello dei divisori successivi (si dividono le cifre elettorali di ciascuna lista successivamente per 1, 2, 3, 4, …; quindi si scelgono, fra i quozienti ottenuti, i più alti fino alla concorrenza dei seggi da assegnare).Ogni lista ottiene tanti seggi quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. Per ciascuna di queste liste il primo seggio è attribuito al candidato Sindaco. Gli ulteriori seggi vengono attribuiti ai candidati secondo l’ordine di preferenze; in mancanza di queste secondo l’ordine di collocazione nella lista.
MODALITA’ DI ESPRESSIONE DEL VOTO
La candidatura alla carica di Sindaco è collegata ad una sola lista di candidati al Consiglio comunale. Ogni elettore può votare per un candidato alla carica di Sindaco, tracciando un segno sul relativo contrassegno. Non è possibile esprimere voti disgiunti, cioè votare per un candidato alla carica di Sindaco diverso da quello collegato alla lista dei candidati del Consiglio comunale. I voti conseguiti dal candidato alla carica di Sindaco sono attribuiti automaticamente alla lista ad esso collegata. L’elettore può esprimere un solo voto di preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere comunale. La preferenza si esprime solo all’interno della lista collegata al candidato alla carica di Sindaco prescelto. La preferenza viene espressa scrivendo il cognome del candidato nella riga sotto il contrassegno.

Nei comuni superiori ai 15.000 abitanti, il Sindaco e i Consiglieri comunali vengono eletti attraverso l’utilizzo del sistema proporzionale. L’elettore dopo aver espresso la propria scelta sul candidato Sindaco può votare sia per una delle liste ad esso collegate, sia per una qualsiasi delle altre liste presentate (cosiddetto voto disgiunto). L’assegnazione dei seggi alle liste viene effettuata dopo la proclamazione del Sindaco, che può avvenire in occasione del 1° o del 2° turno. L’attribuzione dei seggi avviene con il sistema proporzionale e con l’assegnazione di un premio di maggioranza. Elezione del Sindaco al 1° turno Sono teoricamente possibili tre ipotesi: 1- Il candidato Sindaco supera il 50% dei voti, ma la lista o le liste collegate non superano il 50%. In questo caso si ha solo il riparto dei seggi con il sistema proporzionale (metodo d’Hondt, basato sul sistema dei divisori successivi). 2 - Il candidato Sindaco e la lista o il gruppo di liste ad esso collegate superano il 50% dei voti validi. In questo caso verrà attribuito alla lista o al gruppo di liste collegate un premio di maggioranza fino alla concorrenza del 60% dei seggi. 3 - La lista o le liste collegate al candidato Sindaco superano il 60% dei voti validi. In questo caso l’assegnazione dei seggi avviene con il sistema proporzionale, senza alcun premio. Elezione del Sindaco al 2° turno Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato Sindaco eletto che non abbia conseguito almeno il 60% dei seggi del Consiglio, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna lista o altro gruppo di liste abbia superato, nel primo turno, il 50% dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste secondo il sistema proporzionale: metodo dei divisori successivi. Sono in primo luogo proclamati eletti i candidati alla carica di Sindaco collegati alle liste che abbiano ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento tra più liste viene detratto dai seggi complessivamente spettanti al gruppo di liste collegate.
MODALITA’ DI ESPRESSIONE DEL VOTO
La candidatura alla carica di Sindaco è collegata ad una o più liste di candidati alla carica di Consigliere comunale. Ogni elettore può votare un solo candidato alla carica di Sindaco. La scelta, in questo caso, può avvenire anche su un candidato diverso da quello collegato alla lista a cui si intende attribuire il voto. Il voto al candidato alla carica di Sindaco si esprime tracciando un segno nel rettangolo in cui è scritto il cognome ed il nome del candidato prescelto. L’elettore può votare una sola lista. In questo caso deve tracciare un segno sul contrassegno della lista prescelta. Può essere prescelta una lista diversa da quella o da quelle collegate al candidato alla carica di Sindaco scelto. L’elettore può esprimere un solo voto di preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere comunale, che deve essere scelto esclusivamente tra quelli compresi nella lista votata. La preferenza deve essere espressa scrivendo il cognome del candidato nella riga a fianco del contrassegno.


COME SI VOTA PER LE CIRCOSCRIZIONI
Per l’elezione dei Consiglieri circoscrizionali si adotta, qualora non disciplinato direttamente dagli Statuti dei Comuni, il sistema proporzionale, con possibilità di esprimere una sola preferenza nell’ambito della lista prescelta. Il colore della scheda viene deciso dai singoli Consigli comunali. Il Presidente della Circoscrizione è eletto dal Consiglio circoscrizionale. L’attribuzione dei seggi avviene attraverso il metodo dei divisori successivi. Si dividono le cifre elettorali di ciascuna lista successivamente per 1, 2, 3, 4, ……., e si scelgono, fra i quozienti ottenuti, i più alti fino alla concorrenza dei seggi da assegnare. All’interno delle singole liste sono eletti i candidati con il maggior numero di preferenze.
MODALITA’ DI ESPRESSIONE DEL VOTO
Il voto si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno o, comunque, nel rettangolo che lo contiene. Sull’apposita riga, a fianco del simbolo prescelto, occorre segnare il nominativo di un solo candidato della lista votata. La legge non precisa come debba essere tracciato il segno: esso potrà consistere in un segno di moltiplicazione (X) o in una croce (+), o in un segno obliquo (/) o in qualsiasi altro segno.


COME SI VOTA PER LA PROVINCIA
Il Presidente della Provincia è eletto a suffragio universale contestualmente all’elezione del Consiglio provinciale. Il Consiglio provinciale è eletto con il sistema proporzionale e con l’assegnazione del premio di maggioranza. Il sistema di elezione è identico a quello dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, con la differenza che l’elezione dei Consiglieri provinciali è effettuata sulla base dei collegi uninominali e non consente l’attribuzione dei voti di preferenza. La candidatura alla carica di Presidente della Provincia è collegata ad uno o più gruppi di candidati alla carica di Consigliere provinciale. Per le elezioni provinciali non è consentito il voto disgiunto, cioè non è possibile votare per un candidato alla carica di Presidente della Provincia diverso da quello collegato al gruppo di candidati prescelto.
MODALITA’ DI ESPRESSIONE DEL VOTO
L’elettore può votare unicamente tracciando un segno sul contrassegno prescelto. Anche per l’elezione del Presidente della Provincia si ricorre al ballottaggio qualora nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi al 1° turno.L’attribuzione dei seggi al Consiglio provinciale viene effettuatadopo l’elezione del Presidente, secondo il sistema proporzionale - metodo d’Hondt - con il premio di maggioranza al gruppo o ai gruppi di candidati collegati al candidato Presidente della Provincia eletto.

COME SI VOTA PER LE EUROPEE
Nelle elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo verranno eletti 72 deputati attraverso il sistema proporzionale. Elemento caratterizzante di questo è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti. Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare la situazione reale del Paese. Il sistema proporzionale può prevedere o meno la possibilità per l’elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all’interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti nell’ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze. Le schede saranno distinte nel colore, per ognuna delle cinque circoscrizioni italiane, che verrà deciso dal Ministero dell’Interno.

Per altre info: www.interno.it

fa.tinaglia

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