Lunedì 08 Marzo 2010

Bardolino Chiaretto
Un futuro rosa

In questi mesi di lamentele generalizzate per l'andamento negativo della crisi economica, che ha colpito anche la produzione e la commercializzazione del vino italiano, fa piacere vivere un evento dove i produttori di vino ammettono serenamente che il 2009 è stato un anno positivo.

La «buona novella» è stata ripetuta nell'ultimo weekend dai produttori del vino Bardolino convenuti in 70 a esporre in assaggio la loro produzione più recente nell'antico edificio della Dogana Veneta di Lazise, sulla sponda veronese del lago di Garda. Grande l'affluenza del pubblico per assaggiare in anteprima Bardolino Classico e Chiaretto (anche spumante) dell'ultima vendemmia. Il tutto a ingresso libero.

Una possibilità straordinaria per chi voleva conoscere da vicino una delle denominazioni storiche del territorio veneto (la doc è stata fra le prime d'Italia, nel 1968), ma anche per avvicinare una realtà che non risente affatto della crisi economica globale. «Nel 2009 - ha spiegato il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi - la doc del Bardolino sostanzialmente ha uguagliato il record di vendite dell'anno prima, ma con prezzi che già dall'autunno hanno addirittura cominciato a mostrare segnali di crescita. Andando a vedere il dettaglio delle singole tipologie, il Chiaretto continua la crescita a due cifre: nel 2009 ne abbiamo venduto 10 milioni di bottiglie, l'11% in più rispetto al 2008 e addirittura quasi il 60% in più rispetto al 2006. Il Bardolino in rosso tiene molto bene: 21,5 milioni le bottiglie vendute nel 2009».

Un andamento di tutto rispetto, considerando la crisi finanziaria mondiale, ma anche le dimensioni non certo irrisorie del comparto bardolinese: 32 milioni e mezzo di bottiglie totali. «Stiamo avvertendo - aggiunge Tommasi - che il Bardolino, così come il Chiaretto, viene molto apprezzato a tavola per le sue caratteristiche di freschezza e fragranza, che lo rendono adatto sia alla tradizione della tavola quotidiana, sia alle sperimentazioni gastronomiche più innovative. Diciamo che c'è stato in generale una riscoperta per la denominazione Bardolino».

Al banco d'assaggio allestito domenica nello storico edificio veneziano della Dogana di Lazise (l'iniziativa, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino, si avvale del supporto del Comune di Lazise, della Regione Veneto e della Provincia di Verona) gli stessi produttori hanno presentato e servito al pubblico i loro vini, affiancati dai sommelier della delegazione Ais di Verona.

All'esterno, sul lungolago, uno spazio food allestito da Provincia di Verona Turismo per conto dell'Assessorato provinciale alle politiche per l'agricoltura: la risotteria ha sfornato a ritmo continuo il classico risotto all'isolana realizzato con il riso Vialone Nano Veronese igp, mentre una serie di stand hanno proposto alcuni dei gioielli dell'agroalimentare scaligero, in primis il formaggio Monte Veronese dop.
 Roberto Vitali

m.sanfilippo

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