Augh, la tribù
made in Bergamo

Amanti della natura, spontanee e dinamiche e con una spiccata propensione all'hand-made. Ecco cosa unisce quattro amiche che dallo scorso anno hanno creato Augh, una linea di accessori e una serie di illustrazioni che raccontano un modo di fare artigianalità con tanto spirito ironico, voglia di mettersi in gioco e creatività.

Amanti della natura, spontanee e dinamiche e con una spiccata propensione all'hand-made. Ecco cosa unisce quattro amiche che dallo scorso anno hanno creato Augh, una linea di accessori e una serie di illustrazioni che raccontano un modo di fare artigianalità con tanto spirito ironico, voglia di mettersi in gioco e creatività. Tutte e quattro 26enni, di Bonate Sopra ed Alzano, sono Chiara Nava, Elisa Arienti, Federica Bertuletti e Ilaria Frigeni. Ognuna con la propria peculiarità: Ilaria ed Elisa sono pubblicitarie e in questo progetto si dedicano rispettivamente alla lavorazione di materiali di recupero e alla grafica, mentre Federica, psicologa nella vita, lavora il fimo e Chiara, ingegnere ambientale, le pietre dure.

Ne escono bijoux, illustrazioni, accessori e complementi d'arredo, tra collane animalier, dinosauri porta-candeline e spille di tutti i generi. «Siamo come un piccola tribù - racconta Ilaria -, con il desiderio di riscoprire materiali di recupero e tecniche "alternative" con cui essere soddisfatte di ciò che autoproduciamo. Ci lasciamo guidare dal riciclo e dall'idea originale». Che poi, alla fine, è quella che conta di più: «Augh» diventa così un richiamo alla semplicità ma anche alla voglia di far circolare un pensiero: uscire dal gruppo per una «tribù alternativa». E sul blog on line - www.aughgoodies.com - le idee si susseguono: tra anelli con bottoni, lanterne, scatole o bracciali. Con un motto, che dovremmo tutti fare nostro: della creatività non si butta via niente.

Fabiana Tinaglia

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