Giovedì 11 Settembre 2014

Il cuore dell’Umbria

al Borgobrufa Resort

Dici natura e benessere e pensi subito all’Alto Adige. Fantastico. Ma a noi piace anche cambiare, esplorare. Così abbiamo girato il muso dell’auto verso sud e chiesto al TomTom di guidarci fino a Brufa di Torgiano, nel cuore dell’Umbria. Destinazione il Borgobrufa Spa Resort. Lo dice il nome stesso: più che un albergo un borghetto, un agglomerato di casette collegate da vialetti e giardini intorno al fulcro della struttura, costituito da due piscine e dalla Spa, sotto il ristorante e il grande salone nella zona bar.

Un piccolo paradiso a quattro stelle in cima alla collina, un balcone affacciato sui vigneti e su altri colli, attraverso i quali lo sguardo può correre fin verso il lago Trasimeno. Ma quando sei lì in ammollo a goderti l’idromassaggio della piscina (metà scoperta, metà coperta) immersa nel verde e davanti a te, sull’altro fianco della vallata, vedi Perugia che ti chiama (a 17 chilometri e 25 minuti di macchina), capisci che è il caso di declinare relax e cultura per un piacere ancora più alto, per ritemprare lo spirito.

Qui sei nella Spa più grande e più elegante dell’Umbria. Ma soprattutto la più strategica, perché nel tempo di massimo un’oretta sei circondato dalla storia e dall’arte di alcuni dei luoghi più belli d’Italia. Non solo Perugia, ma Assisi, Spello, Foligno, Montefalco (che splendida piazza), il paese del vino (soprattutto l’eccellente Sagrantino), perché «chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere», scriveva Baudelaire. E a proposito di vino, a Torgiano c’è un interessante museo da visitare per conoscere la storia di questo nettare: sta in corso Vittorio Emanuele, mentre nella parallela via Garibaldi trovate il Museo dell’olivo e dell’olio.

Un po’ più distanti Gubbio, Todi, Spoleto. Dipende da quanti giorni si vogliono trascorrere a Torgiano. Per farsi coccolare come si deve a Borgobrufa, non c’è fretta di ripartire. Scorrendo il menu di trattamenti (massaggi di ogni genere, profumo e sapore), servizi estetici e programmi tonificanti, contiamo più di ottanta voci. Stupefacente.

E pensare che il borghetto del benessere era nato (nel 2002) come semplice agriturismo, prima di espandersi sino all’attuale resort dopo le trasformazioni apportate nel 2006 e nel 2011. Figuratevi che la prima piscina costruita fa oggi parte esclusiva dell’imperial suite, un appartamento da 700 (giorni feriali)-1000 euro (fine settimana) a notte. I titolari, Andrea Sfascia e Ivana Baldassarri (figlia di importanti coltivatori di tabacco), sono lungimiranti nel dna e il Comune – racconta il direttore Gabriele Biscontini – ha favorito lo sviluppo della Spa, un beneficio per tutto il paese e i dintorni.

Essendo Borgobrufa frequentato da una clientela costituita in prevalenza da coppie (soprattutto dal Lazio), con un’età che va dai 30 ai 60 anni, «interverremo nell’area del ristorante con spazi più intimi al posto degli attuali saloni pensati per banchetti e convegni», informa Biscontini. Nel frattempo sono stati varati i pacchetti-benessere autunnali, come «Bellezza etrusca», all’insegna dell’uva, e «Alchimie d’amore» per romantici weekend, «La culla» per le neomamme od ormai prossime. La lista sarebbe ancora lunga, ma le parole sono finite. Sbirciate su www.borgobrufa.it e andate avanti voi.

Andrea Benigni

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