Un mese gratis e una vita in ritardo

Un mese gratis
e una vita in ritardo

Si dice che l’erba del vicino sia sempre più verde. Nonostante la Regione sia più sul rosso andante rispetto al padano Pirellone, in Emilia Romagna lo sono anche i treni.

Per carità, i numeri di Trenord e della Lombardia sono ben diversi, e sono molto più simili a quelli di uno Stato delle dimensioni dell’Olanda, ma scoprire che i vicini di casa faranno viaggiare gratis i pendolari per un mese, a risarcimento dei disagi subiti in generale (e del gran caldo in particolare) fa decisamente riflettere... Un mese senza pagare, probabilmente tra gennaio e febbraio 2016: l’ha annunciato l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini: «La mensilità gratuita ai pendolari è un risarcimento doveroso, consapevoli – come abbiamo segnalato nelle scorse settimane ai gestori - che il servizio presenta alcuni punti di debolezza acuiti, anche per la vetustà dei mezzi, dalle straordinarie condizioni climatiche di questi mesi estivi e del febbraio scorso».

E i pendolari lombardi che ne pensano? Mah, a giudicare dai commenti sul profilo Facebook di «Quelli del treno» l’idea non entusiasma molto. Per farla breve, si preferirebbe di gran lunga pagare ogni mese in cambio di un servizio comunque appena appena dignitoso. Un miraggio, visto le soppressioni, i ritardi, i treni caldi da stare male (e non è un eufemismo...) e gli imminenti tagli agostani causa Expo. Ma alla fine la Lombardia e l’Emilia Romagna sono due facce della stessa medaglia, purtroppo. Quella di un servizio disastroso, dove le Ferrovie moltiplicano le società e pure i disagi. Dove provare a scalfire il monopolio è pressoché impossibile, come dimostra proprio il recente caso della gara emiliana, e dove alla fine il cerino resta nelle mani dei pendolari. E per loro cosa volete che sia un mese gratis davanti ad una vita in puntuale ritardo?

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