Martedì 01 Dicembre 2009

Conte: «L'Atalanta si salverà
a costo di restare qui gratis»

Chi pensa ad un Conte avvilito per la sconfitta interna (la quinta nelle ultime sei partite, compresa quella di Coppa Italia contro Lumezzane) sbaglia tutto. Nella consueta conferenza stampa del martedì a Zingonia, il mister nerazzurro è andato oltre la sfida con i giallorossi e ha lanciato un inequivocabile messaggio alla tifoseria: «State tranquilli, l'Atalanta si salverà a costo di rimanere sempre gratis a Bergamo per tutta la vita». Poi, rimanendo sull'argomento, insiste: «Se si dovesse retrocedere sarebbe per me una sconfitta troppo grande, tanto da non prenderla nemmeno in considerazione. Per centrare l'obiettivo io e il mio staff siamo disposti a tutto».

Sollecitato a parlare sull'impiego di Doni nel prosieguo del campionato, senza la minima esitazione, ha precisato: «Premetto che il nostro capitano può dare tanto all'Atalanta, considerato per di più il suo attaccamento alla maglia. Anche se dovesse giocare, si fa per dire, un solo minuto il suo contributo sarà decisamente importante. Visto, inoltre, la poca differenza d'età che ci separa, lo considero come un fratello: con lui intrattengo un rapporto oltremodo sincero e leale».

Sollecitato a parlare del neo acquisto Chevanton ha detto in sintesi: «Siamo di fronte ad una pedina di inequivocabile spessore e di mio altissimo gradimento». Allargando il discorso sulle intenzioni della dirigenza di ingaggiare altri giocatori al mercato di gennaio, ha sottolineato: «Qualcuno arriverà. Con la dirigenza ho contatti quotidiani: ho, comunque, l'impressione che ci saranno più movimenti in uscita che non in entrata». Recriminazioni, Conte, ne ha e li spiega come rivivendo il film della partita con la Roma: «Iniziamo dall'arbitro. A fine incontro ho dialogato con Tagliavento dal momento che alcuni episodi mi avevano lasciato perplesso. Un passo indietro: contro il Catania il loro portiere aveva spedito in una certa maniera il pallone in tribuna rimanendo impunito e con il Milan ci siamo ritrovati in dieci dopo una manciata di minuti dall'inizio per l'espulsione di Radovanovic. Posso capire che l'Atalanta è una provinciale, ma...»

k.manenti

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