Martedì 16 Marzo 2010

Mutti: «Doni esempio per tutti
è l'unico che ci mette la grinta»

Dentro o fuori, ora o mai più. Sembra un ultimatum quello imposto dall'allenatore Lino Mutti alla sua Atalanta. Dopo la sconfitta contro il Parma, il mister orobico è tornato in sala stampa più deciso che mai. Al momento di parlare di Cristiano Doni, Mutti manda un chiaro messaggio alla squadra: «Dispiace di questo episodio. Non fa bene né a lui né alla società. Si sbaglia e si paga, ma è l'unico che ci mette la determinazione giusta: dobbiamo mettercela un pochino tutti.

Questo è quello che chiedo ai ragazzi, più cattiveria! Non voglio poi crocifiggere Doni: la sua generosità deve essere da esempio. Noi siamo troppo puliti in campo, nonostante le tante ammonizioni: basta guardare il trattamento dei difensori del Parma ai nostri attaccanti. L'arbitro non è mai intervenuto e solo Cristiano si è fatto sentire».

La svolta del campionato è stata per la prima volta annunciata contro il Chievo: dopo un mese la situazione è addirittura peggiorata e il match contro il Livorno avrà dunque il valore di una finale. «Anche se è da un po' che parliamo di partita decisiva – prosegue Mutti - quella contro il Livorno sarà fondamentale. Il risultato finale ci darà un'importante risposta: capire il proseguo della nostra stagione. Dobbiamo provare in tutti i modi a rialzare la testa, giocando con la cattiveria giusta. Chi scenderà in campo dovrà dare il meglio di sé. Ai miei ragazzi non posso rimproverare l'impegno, ma per vincere serve più convinzione».

La squadra nerazzurra è dunque in ritiro e lo sarà fino alla sfida contro gli uomini di Cosmi. «In accordo con la società abbiamo optato per questa scelta: è giusto rimanere concentrati sulla propria professione per potere dare il meglio. Il momento lo richiede, è un'applicazione mentale: siamo qui a lavorare». Infine l'allenatore bergamasco è tornato sulle indicazioni ricevute dal match perso contro la squadra di Guidolin: «Abbiamo preso il gol nel nostro momento migliore - conclude Mutti – Fino a quel punto non c'erano i presupposti per un gol avversario. A noi gli episodi favorevoli non si trasformano, agli avversari basta poco per sbloccare il risultato. In ogni caso non ci dobbiamo rassegnare».
Simone Masper

k.manenti

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