Boxe: trofeo Bergamo-Città dei Mille
Agosti e Stucchi sconfitti con onore

Il Trofeo Bergamo-Città dei Mille, organizzato in grande stile dalla Bergamo Boxe, si è concluso al campo Utili con le tre finali che hanno entusiasmato il pubblico, nonostante la minaccia di pioggia. Gli sforzi organizzativi del team Bugada sono stati così premiati.

Tutte le finali sono state combattute e tecnicamente valide, ma la prima, quella riservata ai pesi welter, è risultata un gradino sopra le altre. Il pavese Melis e il varesino Giardino hanno confermato la loro caratura agonistica e tecnica al di sopra della media con tre riprese spettacolari: il primo capace di colpi chirurgici e ben impostati, inframmezzati da una velocità di gambe e da schivate da brividi, il secondo con una forza taurina. Alla fine vinceva meritatamente Melis.

L’ultimo atto nei pesi medi era emozionante al massimo: il bergamasco Nicolò Agosti era bravissimo a non farsi travolgere dall’irruenza e dall’esperienza del veronese Zito, rispondendo colpo su colpo e dando vita a un finale palpitante. Il successo andava giustamente a Zito, ma alla fine i complimenti di tutti consolavano il pupillo di Bugada.

Coinvolgente anche la finale dei super welter che vedeva sul ring il cisanese Marco Stucchi opposto al marocchino di Verona Hassan Bel Arbi, assistito a bordo ring da moglie e figlioletto di 7 anni, che faceva tenerezza ogni tanto col suo flebile incitamento: «Dai papi». Stucchi cercava con l’irruenza e la generosità di far suo il match, ma Bel Arbi con calma piazzava più colpi con maggior precisione che alla fine lo premiavano. Sei finalisti applauditi da tutti e che hanno elevato di molto il livello della manifestazione.

Non da meno però gli altri tre scontri di contorno. Fuochi d’artificio tra l’orobico Michele Agazzi e il padovano Marchi con una vittoria di prestigio per il pugile nostrano. Bel pari e meritato tra Amedeo Riccio e il veneto Fracca, mentre la giovane speranza Michela Baggi ha perso di misura contro la comasca De Russo.

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