Tiri liberi sul basket bergamasco
Comark, riscatto con riserva

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Che la rivoluzionata Co.Mark stia faticando per immettersi in una rotta anche solo sufficientemente accettabile l'hanno evidenziato, a chiare lettere, i primi due turni di campionato. Da Osimo, all'esordio, i trevigliesi sono, infatti, rientrati con le ossa rotte; domenica scorsa hanno sì superato(82-72)la modesta Fidenza ma non in maniera spedita e convincente. Insomma, risultato positivo a parte, agli spettatori del PalaFacchetti non sarà sfuggita la pressapochista amalgama di squadra con fisiologiche conseguenze anche in difesa e in fase di costruzione degli schemi.

Presumiamo, salvo smentite dall'interessato, che pure l'allenatore Simone Morandi ne abbia preso debito atto in virtù dell'inequivocabile professionalità e competenza che lo contraddistingue. E nei confronti del coach bresciano va spezzata, megafonandola nel caso, l'ennesima lancia a suo favore visto che lo stesso sta operando su un quintetto per lo più inedito rispetto a quello della passata stagione che ci fece a buona ragione inorgoglire nella regular season. 

Soltanto nel momento in cui vecchi e nuovi giocatori avranno raggiunto un'accettabile coesione si potrà esigere dalla Comark il top nel rendimento, stilando nel frattempo i relativi obiettivi. Per adesso non chiediamo l'impossibile ma accontentiamoci di racimolare punti contro avversarie che sulla carta appartengono per spessore tecnico a fasce non importanti. In tal modo non perderemo, quanto meno, di vista i primi della classe per poi puntare alla collocazione in classifica che in concreto ci compete.

Ovvio che se ci scappasse il colpaccio già domenica 11 ottobre a Bologna contro la corazzata Fortitudo brinderemo sino a notte inoltrata!
A.Z.

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