Atalanta, Gasperini scopre le carte
«Qualificati in Europa e più avanti in A»

«Il prossimo mini-ciclo è un’occasione, per gennaio voglio restare dietro le big
Possiamo giocarcela in campionato e vorrei vincere il girone: decisive le due gare con l’Apollon».

«Il prossimo mini-ciclo di sette gare? Un’occasione per qualificarci in Europa e migliorare la classifica in campionato. Questa squadra più forte della precedente? Nella rosa sicuramente sì, negli undici è presto per dirlo. L’obiettivo? Per la sosta di gennaio “restare dentro”, stare nel gruppetto che segue le primissime. Perché ho la sensazione che questa Atalanta potrà di nuovo dire la sua, anche se non col 4° posto...». Alla vigilia di un ciclo che può dirci molto (Sampdoria fuori, Apollon a Reggio, Bologna e Verona in casa, Udinese e Apollon fuori) mister Gian Piero Gasperini traccia la strada della sua Atalanta, cominciando dal doppio match con l’Apollon: «Siamo consapevoli che con 10 punti potresti essere già qualificato. E ci puntiamo. Visto il regolamento sarebbe fantastico arrivare primi. Ma adesso conta l’Apollon: di fronte alla nostra gente sarà decisivo vincere. Poi guarderemo a Everton-Lione».

Poi il campionato: «Di sicuro il prossimo step sulla carta ci offre la possibilità di migliorare la classifica. Ma attenzione, perché quelli che finora sono andati bene come pareggi adesso dovranno diventare vittorie. So che entro metà novembre potremmo migliorare la classifica, ma guardo alla sosta di gennaio. Per allora mi piacerebbe essere qualificato in Europa e “restare dentro” il gruppo che segue le prime in A».

E uno sguardo sulla rosa: «Abbiamo gli stessi punti di un anno fa, ma oggi siamo molto, molto più avanti. Le situazioni non sono paragonabili, qui partiamo da una base solida, da un gioco conosciuto e da un gruppo davvero straordinario, quello con più cervello che ho mai allenato in carriera. Io mi considero fortunato, perché ho sempre avuto a che fare con squadre intelligenti, ma questo gruppo è davvero speciale». E ai giovani: «Mi piacerebbe avere l’occasione per proporli. Il prossimo ciclo potrebbe essere quello buono: Orsolini, Vido, Mancini... Haas che crescerà. Loro imparano noi li aspettiamo. E se vivi situazioni favorevoli è meno difficile metterli in campo...».

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