Un’Atalanta perfetta piega il Napoli
Petagna, ancora lui, segna l’1-0 decisivo

Giù il cappello davanti a mister Gasperini e all’Atalanta che hanno preparato tatticamente e giocato in modo perfetto il match contro il Napoli secondo della classe: sì, i nerazzurri hanno prevalso al Comunale per 1-0, con gol di Petagna - ancora lui! - al 9’ pt, e soprattutto la loro vittoria non fa una grinza.

ATALANTA-NAPOLI 1-0

RETE: 9’ pt Petagna.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Freuler, Gagliardini (28’ st Pesic), Dramé; Kurtic; Petagna (23’ st Grassi), Gomez (38’ st D’Alessandro). In panchina: Sportiello, Bassi, Raimondi, Zukanovic, Migliaccio, Cabezas, Carmona, Paloschi. All. Gasperini.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho (27’ st Gabbiadini), Zielinski, Hamsik; Callejon (9’ st Mertens), Milik, Insigne (34’ st Giaccherini). In panchina: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Lasicki, Strinic, Diawara, Allan, Rog. All. Sarri.

Arbitro: Rizzoli di Bologna.

Che dire? Quando sono state rese note le distinte e si è visto che avrebbero giocato praticamente due esordienti come Caldara e Gagliardini e quando si è intuito che la squadra avrebbe impiegato un nuovo modulo di partenza, il 3-4-1-2, la domanda spontanea è stata: si devono proprio testare giocatori e una formula tattica inediti contro un avversario come quello partenopeo, che gioca a memoria e ha un super attacco?

Ebbene, sì, si può. E si vince. Il simbolo è stato il 22enne difensore Caldara, schierato addirittura in un ruolo assolutamente delicato come quello di centrale, che aveva contro Milik e che ha concesso al temibile centravanti polacco soltanto una girata. La difesa dei nerazzurri, che era la seconda più perforata del campionato, ha annullato l’attacco monstre del Napoli - al primo ko stagionale - ed è stata la chiave della vittoria.

Con Caldara citiamo anche Petagna, un 21enne, che ha firmato il gol dell’1-0 decisivo. È il terzo acuto dell’attaccante in quattro partite e stavolta il giovane di scuola Milan aveva contro Koulibaly, uno dei difensori più forti della serie A. Raccontiamola subito l’azione vincente, al 9’ pt: cross da sinistra di un caparbio Gomez, Koulibaly ha steccato l’intervento, il pallone è arrivato addosso a Ghoulam che l’ha respinto male, sulla sfera è piombato Petagna che di sinistro, e dal cuore dell’area, ha fulminato Reina.

Abbiamo ricordato un 22enne e un 21enne, ovvero ha trionfato la linea verde, anche se tutti, davvero tutti i giocatori atalantini sono stati stavolta degni di una lode incondizionata. Con Gomez che ha definitivamente confermato di essere di nuovo un «Papu» d’oro. Una menzione anche per Freuler, in forte crescita. Una squadra vera e compatta, con una grande unione d’intenti, quella nerazzurra. A del vero non si può non dire che, al di là della performance straordinaria dei bergamaschi, il Napoli è stato deludente, può darsi che i partenopei - peraltro mai irresistibili in trasferta - abbiamo sottovalutato un po’ l’appuntamento o abbiano pagato il match di Champions League, però è indiscutibile che la loro giornata no sia dipesa in prevalenza dalla partita perfetta - lo ripetiamo - disputata dai nerazzurri.

Che si sono presentati con un 3-4-1-2 che vedeva Kurtic alle spalle del tandem Gomez-Petagna, modulo che in fase difensiva si trasformava con un 5-3-2: i due esterni Conti e Dramè indietreggiavano a rinforzare il pacchetto arretrato, mentre Kurtic rinculava per dare fastidio a Jorginho in fase d’impostazione. Marcature fisse a centrocampo, tanta dedizione, aggressività e concentrazione. Il primo tempo è stato molto avvincente ed equilibrato: il Napoli ha tentato di reagire dopo aver incassato il gol, ma l’Atalanta ha lottato e contrastato benissimo i campani, che hanno commesso molti errori e perso molti palloni. Equilibrio anche nel numero di chance da rete: ricordiamo due grandi parate di Berisha su una punizione di Ghoulam al 29’ pt e su una girata di Milik al 42’ pt, ma ci sono anche da evidenziare il tiro di Gomez neutralizzato da Reina al 33’ pt (bellissima l’azione con il recupero di Gagliardini a centrocampo e il lancio di Freuler) e la traversa di Dramè da fuori area sul corner conseguente al 34’ pt.

Nella ripresa, il Napoli ha intensificato il suo forcing e l’Atalanta è stata costretta a rintanarsi nella sua metà campo. L’azione di filtro si è rivelata però ancora efficace e la difesa ha retto, tanto che i partenopei si sono visti esclusivamente con due imprecisi rasoterra di Hamsik al 15’ st e 20’ st. Gasperini ha inserito al 23’ st Grassi per Petagna e per qualche minuto ha giocato senza una punta di riferimento aumentando la densità di giocatori a centrocampo. Al 28’ st Gasp ha ridisegnato la squadra come prima dando spazio al serbo Pesic, al debutto in serie A, per Gagliardini. Sarri ha rischiato il tutto per tutto inserendo, dopo Mertens , anche il bergamasco Gabbiadini e Giaccherini e puntando sul 4-2-4, ma l’Atalanta ha resistito alla fine con il 5-4-1 senza soffrire, tanto che nella ripresa il Napoli non è stato in grado di costruire una seria palla-gol.

In classifica l’Atalanta è balzata in 12ª posizione a +3 sull’area retrocessione , ma se giocherà sempre così, con lo spirito indomito, la sagacia tattica e l’efficacia sfoderata contro il Napoli, non dovrebbe proprio avere problemi per salvarsi. Ora c’è la sosta, alla ripresa del campionato l’Atalanta sarà di scena a Firenze e ora la speranza è che i nerazzurri possano stupire ancora.

Marco Sanfilippo

CRONACA IN PILLOLE

Secondo tempo

45’ st: sono cinque i minuti di recupero.

39’ st: contropiede di Grassi che però arriva stanco al limite dell’area e il suo rasoterra è preda di Reina.

38’ st: entra D’Alessandro per Gomez.

28’ st: entra Pesic, all’esordio in serie A e con l’Atalanta, per Gagliardini.

23’ st: entra Grassi per Petagna.

1’ st: nessun cambio nelle due squadre.

Primo tempo

42’ pt: grande girata bassa di Milik dal cuore dell’area e Berisha è ancora tempestivo nel deviare la sfera in corner.

34’ pt: sul calcio d’angolo, palla fuori area a Dramè che calibra una bellissima conclusione destinata sulla traversa.

33’ pt: Gomez, smarcato da Freuler dopo un bel recupero di Gagliardini, chiama Reina a una difficile deviazione in corner con una rasoiata dal limite dell’area.

29’ pt: punizione da lontano di Ghoulam e grande parata di Berisha che vola nel «sette» alla sua destra per deviare in corner.

9’ pt GOOOOL: bello spunto sulla sinistra di Gomez che crossa a centro area, malinteso tra Koulibaly e Ghoulam che colpisce malamente la palla, Petagna se ne impossessa e di sinistro non dà scampo a Reina.

Atalanta con il 3-4-1-2 (Kurtic alle spalle di Petagna-Gomez) che diventa 5-3-2 in fase difensiva con Conti e Dramè che scalano in difesa e Kurtic che scala ulteriormente a centrocampo.

LE PREMESSE

Atalanta in campo allo stadio Comunale di Bergamo contro il Napoli nella 7ª giornata di campionato: è la prima sfida contro una big per i nerazzurri e mister Gasperini sorprende ancora con uno schieramento assolutamente inedito. Vedremo come si disporrà in campo la squadra atalantina (ormai non rischiamo più nel prevedere il modulo...), ma sono decisamente sorprendenti due inserimenti dal primo minuto: parliamo del difensore 22enne Caldara, alla sua seconda partita in serie A (debutto sempre con i bergamaschi nel 2014) e prima da titolare, e del centrocampista 22enne Gagliardini, alla sua quarta partita in serie A e seconda da titolare. Per il resto, confermato in attacco Petagna dopo la convincente prestazione contro il Crotone e accanto a lui ci sarà il «Papu» Gomez. Ricordiamo che c’è squalificato Kessie, mentre Konko è infortunato. Pinilla , mal di schiena, nemmeno in panchina.

Turnover moderato per Sarri che presenta il suo consueto 4-3-3. Recuperato a centrocampo capitan Hamsik, il tridente d’attacco è formato da Callejon, Milik e Insigne. C’è dunque Insigne in sostituzione di Mertens, mentre si siede in panchina il bergamasco Gabbiadini.

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