Comark, mercato invernale alle porte
Ma la squadra è proprio da rinforzare?

Ricorrere al mercato di riparazione invernale è da leggere come aver sbagliato le scelte in estate. Ne sa qualcosa la Comark che - allineatasi al via del campionato di serie B con ambizioni di alta classifica - deve accontentarsi dell’ottavo, nono posto.

Può capitare, per carità. Con l’avallo di coloro che passano per incalliti intenditori in materia insistiamo anche noi nel dire che l’organico non è stato sopravvalutato mesi fa. Pedine dal convincente curriculum sbandierato da Bona, Chiarello, Cortese, Masper, Mongini, Mercante e Zanelli (fermiamoci qui) sarebbero appetibili da ogni ambizioso allenatore. Evidente che a livello individuale chi più chi meno non sia riuscito ad esprimersi al meglio. Colpevoli gli stessi giocatori oppure il preposto a gestirli negli allenamenti e in panchina?

Non intendiamo assumere il ruolo di giudice inappellabile, ci mancherebbe altro. Concedeteci, comunque, di riflettere che pure nella vita di tutti i giorni le singole potenzialità vanno di tanto in tanto stimolate. E, allora, tiriamo in ballo Alessandro Galli, uomo cristallino e dalla professionalità con la «P» maiuscola. Una delle poche lacune è quella dell’inesperienza totale nella categoria e di conseguenza il possibile disagio di guidare giocatori di certificato «mestiere», inteso nel termine più nobile.

Non a caso, riteniamo, gli è stato affiancato sin dall’inizio Sergio Zonca, direttore sportivo che, del resto, ne ha caldeggiato l’ingaggio. Un binomio che, risultati alla mano, non è che possa, per il momento, cantare vittoria. Ma torniamo al discorso sulla ipotetica campagna acquisti di gennaio. Attenzione a toccare un organico che, a parer nostro, se sfruttato in maniera adeguata potrebbe già essere in grado di cancellare le sbavature, spesso e volentieri, emerse.

Arturo Zambaldo

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