Gasperini: «Tanta voglia d’Europa Con il Toro sarà una gara decisiva»
Gian Piero Gasperini

Gasperini: «Tanta voglia d’Europa
Con il Toro sarà una gara decisiva»

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini si racconta davanti alle telecamere di Sky e ammette che gli obiettivi della sua squadra sono cambiati.

L’Europa: un sogno solo accennato fino a qualche settimane fa, ora vero obiettivo di un’Atalanta rivelazione del campionato.«Se ho voglia d’Europa? Molta, davvero. L’ho raggiunta qualche volta con il Genoa e l’ultima volta non l’ho potuta giocare. Sarebbe fantastico per me arrivarci con l’Atalanta. Da Torino in sum passando per Fiorentina, Milan, Lazio e Inter ci sono partite difficili, ma già il fatto di essere a questo punto dopo 21 giornate vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono anche noi. Col Toro gara già decisiva? Per certi versi lo è, anche se ci arriviamo con un buon vantaggio. Per loro sicuramente è una delle ultime carte da giocare, perché recuperare punti a squadre importanti è davvero difficile».

Un’Atalanta nel segno dei giovani: Caldara e Gagliardini già preda delle grandi, Conti e Petagna fino a Bastoni, Melegoni e Latte. «Ho detto a Caldara di tenerlo d’occhio Alessandro, quasi dimenticandomi che anche lui è un 1995; si passano quasi cinque anni, comunque, e non è poco. Bastoni è un difensore per personalità e sicurezza che già oggi ha pochi risvolti come esempi: ce ne sono tanti di forti a livelli più alti ma ha una personalità e una sicurezza tecnica che pochi in Italia possono vantare. È anche nel giro delle nazionali Under, gioca sotto età e comunque deve ancora svilupparsi fisicamente; è ancora indietro sotto questo aspetto, ma ha abilità atletiche notevoli, unite a tecnica e visione di gioco importanti. Se mi aspettavo Gagliardini all’Inter così presto? Me lo auguravo, ci speravo fortemente e questo è un grande merito suo. L’ultimo giorno prima di andare via gli ho detto di andare all’Inter e non sentirsi un giovane, ma giocare con personalità, come faceva qui. E la personalità e sicurezza con cui ha giocato ha chiarito da subito di che pasta sia fatto. Ha spaccato».

Quale la squadra di esordienti più forti lanciati da Gasperini? Lo racconta lui stesso: «Perin in porta ovviamente; in difesa Caldara, Bastoni e Izzo; a centrocampo Sturaro, Gagliardini, Mandragora e Criscito. Davanti? El Shaarawy, Petagna e direi Palladino. Se l’Atalanta è la miglior squadra che ho allenato fino a oggi? Per certi versi sì, ho avuto la fortuna di allenare tanti giocatori importanti però questa globalmente, per quello che sta dimostrando, è una sorpresa superiore alle precedenti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA