Tiri liberi sul basket orobico: Treviglio e Bergamo a fasi alterne

Il punto sulle due squadre bergamasche. Lo scivolone a Piacenza di due settimane fa è solo un brutto ricordo per Treviglio. C’è da preoccuparsi per i due ultimi consecutivi tonfi della Withu Bergamo? Dipende dagli obiettivi societari.

Lo scivolone a Piacenza (64-89) di due settimane or sono è solo un brutto ricordo per Treviglio. A ridarle piena fiducia i successi con la corazzata Udine (al PalaFacchetti) e al PalaLido contro l’Urania Milano. Vittorie che di colpo hanno regalato alla Mascio quella dose di autostima necessaria per un prosieguo di spessore. Sì, perché coach Michele Carrea deve convincersi fino in fondo di disporre di sei-sette pedine di certificata potenzialità con quel che segue. Del resto mai in passato il sodalizio della Bassa ha investito in modo così quantificabile. Da qui le adeguate aspettative da parte di tutti.

C’è da preoccuparsi per i due ultimi consecutivi tonfi della Withu, uno in casa (Fiorenzuola) e l’altro-choc a Monfalcone? Dipende dagli obiettivi societari. Se la dirigenza si accontenta della classica stagione di transizione no; sì se si volesse lottare per l’immediato ritorno in serie A2. Adesso l’organico in forza a coach Devis Cagnardi sarebbe tranquillamente in grado di posizionarsi a metà classifica, non escludendo magari di acchiappare i play off e stanarsi poi lì. Ciò anche perché il livello tecnico delle formazioni del girone non è un granché. Per abbracciare ambizioni di rilievo, perdonateci il tormentone, occorrerà rituffarsi sul mercato per portare a casa un pivottone di categoria.

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