Le piazze, la gente, i bimbi e il pallone
Un tuffo nel passato con le foto di Scanzo

La nostra rubrica questa volta va in trasferta a Scanzorosciate, dove dal 7 al 10 settembre si svolge la Festa del Moscato. L’evento è un’occasione per incontrarsi, gustare i prodotti del territorio e ricordare i tempi andati con le foto di Storylab che nel fine settimana sarà presente insieme a L’Eco café.

Le piazze, la gente, i bimbi e il pallone Un tuffo nel passato con le foto di Scanzo
Piazza Caslini
(Foto di Storylab)

Dal bianco e nero ai colori, dal passato al presente. Cambiano le vie, le piazze, gli edifici, i volti delle persone, ma non l’amore per il proprio paese e la curiosità per la sua storia.Storylab, la nostra piattaforma online dedicata alle immagini storiche del territorio bergamasco, questa settimana ci porta a Scanzorosciate in occasione della 12a edizione della Festa del Moscato, che si tiene dal 7 al 10 settembre: ci porta lì non solo con questo articolo, ma anche «in carne ed ossa» con uno stand che sarà presente sabato 9 e domenica 10 settembre durante la manifestazione, insieme a L’Eco café, la redazione mobile del nostro giornale. Allo stand i lettori potranno vedere immagini storiche del paese, pagine storiche del giornale e anche portare le proprie foto d’epoca per condividere aneddoti e ricordi: un’occasione – già apprezzata da tanti ospiti nelle precedenti tappe del tour de L’Eco café – per scoprire e riscoprire le proprie radici.

In attesa dell’appuntamento con la Festa del Moscato, sul sito di Storylab è già possibile sfogliare moltissime foto di questo paese alle porte di Bergamo famoso per il Moscato e nato nel 1927 dalla fusione di Scanzo e Rosciate. Due immagini in particolare ci hanno incuriosito. La prima è uno scatto di piazza Caslini negli anni 20. Luogo centralissimo, dove oggi il traffico scorre attorno a una grande rotatoria che è tra i nodi chiave della viabilità della zona, nella foto d’epoca ha l’aspetto di una tranquilla piazzetta di periferia: due filari di alberi, le panchine e la gente che passeggia o se ne sta seduta a godersi quella che sembra essere una bella giornata di sole. È passato quasi un secolo da allora, ma c’è un dettaglio rende la piazza riconoscibile al primo sguardo: la santella sulla sinistra compare sia nello scatto di ieri sia nell’immagine attuale, segno di una devozione e di un attaccamento alle radici che resiste allo scorrere del tempo.

Ecco il confronto tra la piazza di ieri e quella di oggi, immortalata dalla fotocamera del nostro Alex Persico.

La seconda foto che ha attirato la nostra curiosità è uno scatto della frazione Tribulina negli anni 60. Nella piazza un gruppo di ragazzini gioca al pallone: è una «cartolina» che ci racconta il passato delle province italiane, quando nelle strade ancora passavano poche auto e i bambini potevano correre e giocare liberamente al pallone, senza paura, senza pensieri. Oggi anche questo angolo ha cambiato volto: sono cambiate le case, la strada, i giochi dei bambini e le abitudini delle famiglie, ma sullo sfondo la presenza della facciata della chiesa, praticamente identica ad allora, anche dopo mezzo secolo permette di riconoscere al primo sguardo il punto da cui è stata scattata la foto. Qui di seguito il confronto fotografico tra la piazza di ieri e quella di oggi.

E nell’archivio di Storylab altre immagini continuano il racconto per immagini di questa comunità, tra ritratti di famiglia, strade, case, cascine, palazzi e vigneti. Un racconto che sicuramente si arricchirà di foto e di voci il 9 e il 10 settembre con i lettori che andranno a trovare L’Eco café.

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