Un tuffo nelle strade del centro tra le botteghe di via Sant’Alessandro
Via Sant’Alessandro negli anni Sessanta (Foto by Storylab - Archivio Wells)

Un tuffo nelle strade del centro
tra le botteghe di via Sant’Alessandro

Storylab questa volta ci porta nel cuore di Bergamo bassa, in via Sant’Alessandro, tra palazzi storici, passeggiate e negozi. Una strada piena di fascino, ieri come oggi.

Uno scatto risalente agli anni Sessanta, tratto dall’archivio Wells e pubblicato su www.storylab.it, ci porta dritti in via Sant’Alessandro, nella parte «bassa» tra piazza Pontida e la Basilica di Sant’Alessandro in colonna. Immersa nel borgo storico, questa strada è da sempre un tratto suggestivo da percorrere per una passeggiata rilassante tra le tante botteghe e caffè. Anche allora, come oggi, questa zona era animata dalla presenza di tante attività commerciali: allora erano negozi di vicinato dove ci si conosceva un po’ tutti e il rapporto tra i commercianti e la gente era elemento fondante del tessuto sociale del quartiere. Sulla sinistra, come ricordano bene i tanti lettori di Storylab che hanno scritto commenti e ricordi sotto questa foto storica, c’era la cartoleria «Greppi» dove, tra le tante cose, si potevano acquistare le statuine per allestire il presepe. Accanto, c’era la cartoleria «Legrenzi», mentre poco prima si trovava «Fausti» negozio di pelletteria e bauli. Sempre sulla sinistra, c’era anche la valigeria «Rossi», salendo poco dopo il negozio Greppi: tra i lettori, c’è chi ricorda di aver acquistato lì la prima cartella delle scuole elementari.

E c’era anche la cartoleria «Scaioli», sempre sulla sinistra, quasi all’altezza di via Borfuro, con due piccole vetrine che facevano da cornice alla porta d’ingresso e, ricordano sempre i lettori di Storylab, nel periodo natalizio mettevano in bella mostra le statuine del presepe, oltre ai consueti articoli di cancelleria, monete e francobolli. A destra, invece si vede la farmacia, un servizio che ancora oggi si trova in quel punto della strada. E sempre sul lato destro della via, a circa metà strada tra la farmacia e la chiesa, c’era il libraio «Rossi», che poi si trasferì in via Paglia. Nel corso dei decenni le tipologie delle attività commerciali sono cambiate, in particolare in direzione della ristorazione e dell’abbigliamento, di pari passo con lo sviluppo turistico del centro città, ma la strada non ha perso il suo fascino. Ecco il confronto tra ieri e oggi, con lo scatto del nostro Beppe Bedolis.


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