Domenica 01 Gennaio 2012

Porcellino d'India
Leggenda da sfatare

Sfatiamo un'altra leggenda metropolitana: siete convinti che i porcellini d'India siano i compagni ideali per i bambini e semplici nella cura? Non c'è nulla di più sbagliato, anche se nell'immaginario collettivo questo roditore è uno dei più popolari compagni di gioco dei ragazzini e si accontenta di una gabbia, di un po' di fieno e verdura.

Dotato di un carattere mansueto e timido, può diventare un amico speciale, con il quale stabilire un forte legame, solo se lo si tratta con la giusta sensibilità e accortezza. I porcellini d'India sono animali sociali e gregari, che hanno un bisogno «fisiologico» della presenza e del contatto fisico dei loro simili e quindi la coppia è una scelta obbligata; a meno che non abbiate velleità da allevatore, consiglio due femmine, perché un maschio e una femmina sono in grado di allargare la famiglia in tempi record con la conseguente incombenza di trovare casa ai nuovi nati.

Una cavia lasciata da sola sarà un animale triste e apatica, obbligata a vivere un'esistenza lontana dai suoi bisogni primari. È un animale abitudinario, non ama le novità e ha bisogno di tempo per metabolizzarle; qualsiasi attività che a noi può sembrare normale, il nostro amico la considera un fattore di stress e tensione, come l'introduzione di una nuova verdura o frutto che non ha mai visto prima.

Ecco perché ha bisogno di un «amico umano» attento, sensibile e intelligente. La sua natura circospetta, timida e paurosa, lo mette in allarme per un nonnulla, tanto che le sue abituali fughe da rumori o movimenti improvvisi (almeno per lui lo sono), demotivano i proprietari, che si aspettavano maggiori soddisfazioni dal piccolo roditore. Ma è normale che sia così e ci vuole solo tempo e perseveranza per ottenere maggiore confidenza con l'ospite di casa.

È bene ricordare che anche dopo che si sarà abituato alla presenza umana, bisogna sempre avvicinarlo, evitando movimenti bruschi e con un tono di voce pacato, per non spaventarlo e dargli il tempo di capire che non c'è nulla da temere. Massima attenzione anche nella manipolazione; quando lo si solleva, è sufficiente prenderlo delicatamente per la collottola all'altezza delle scapole, circondare poi con una mano il torace e sostenere il posteriore con l'altra mano, appoggiandola al proprio torace.

Infine il porcellino d'India non ha bisogno di essere lavato, perché si pulisce da solo; se è a pelo lungo deve essere regolarmente spazzolato, per eliminare il pelo morto. È importante monitorare anche le sue unghie e tagliarle, poiché se si allungano troppo, possono crescere ritorte e danneggiare le sue zampe. Ovviamente se non l'avete mai fatto prima, cercate qualcuno che vi mostri come procedere senza fare danni. E quindi la domanda nasce spontanea: ancora convinti che un bambino sia in grado di seguire tutte queste regole in autonomia e con costanza?

Marco Bergamaschi

m.sanfilippo

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