Bocconi avvelenati?  Ecco come aiutare il proprio cane

Bocconi avvelenati?
Ecco come aiutare il proprio cane

Sono ormai davvero innumerevoli le segnalazioni nella nostra provincia relative alla presenza di bocconi avvelenati nei parchi o lungo i percorsi frequentati dai proprietari con i loro cani. L’ultima in ordine di tempo pochi giorni fa a Caprino Bergamasco. Ne parla Paolo Bosatra, istruttore cinofilo.

Ovvio innanzitutto lo sconcerto nel sapere che ci siano in giro persone capaci di una tale e gratuita cattiveria nei confronti dei nostri amici con la coda (e dei loro proprietari); da sempre sostengo che chi è capace di certi gesti sui cani, potenzialmente può essere decisamente pericoloso anche per gli esseri umani. Come possiamo difenderci da questo pericolo? Innanzitutto se vedete bocconi «sospetti», non esitare a prelevarli utilizzando il sacchettino per la raccolta delle deiezioni, fotografate il luogo del ritrovamento (tutti ormai abbiamo lo smartphone in tasca), e avvisate prontamente la polizia locale, consegnando loro anche i bocconi prelevati.

Se il vostro cane si è avventato sul boccone non esitare a farglielo sputare. Un buon metodo per aprire le fauci è fare leva quasi sul fondo della bocca, dove c’è spazio per infilare le dita. Nel caso in cui dovesse avere già ingerito il boccone precipitatevi prontamente dal più vicino veterinario (ricordatevi le cliniche sono sempre aperte), se siete in un posto fuori mano, telefonate al vostro veterinario (solitamente hanno sempre un telefono per le emergenze) o ad una clinica, e seguite scrupolosamente le istruzioni che vi impartiranno per il primo soccorso, ma vi raccomando di recarvi comunque al più presto in ambulatorio per una visita di controllo.

Prevenire, però, è sempre meglio che curare, quindi un buon metodo per evitare tutto ciò è quello di addestrare il vostro cane a rispondere prontamente ai comandi «no» e «lascia», che andrebbero insegnati a regola d’arte. Un buon istruttore cinofilo può aiutarvi a raggiungere tale scopo. Vi sono poi alcuni metodi «della nonna», quantomeno discutibili e con un’efficacia tutta da dimostrare, quali quello di far trovare (e mangiare...) al cane una polpetta ben imbottita di peperoncino. «Se mangia questa gli brucia la bocca per mezz’ora e poi non le prenderà mai più», dice la nonna. Sarà vero? Mah... Personalmente ai miei cani non l’ho mai fatto, preferisco un buon addestramento! Chiudo con la mia solita raccomandazione a tenere sempre un atteggiamento civile ed educato nei confronti di tutti, rispettando le regole e raccogliendo sempre le deiezioni del vostro amico a quattro zampe. Ricordiamoci tutti che spesso questi gesti sconsiderati sono la più becera e vigliacca reazione alle nostre piccole ma fastidiose mancanze.

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