Dalla Sicilia a Ponteranica Storia di Max, un cane speciale

Dalla Sicilia a Ponteranica
Storia di Max, un cane speciale

Cari lettori, quella che vogliamo raccontarvi è una storia davvero particolare, di quelle che tanto ci piacciono perchè il fine è più che mai lieto! Parliamo di Max, dei suoi padroni e di un’amicizia molto speciale.

Max era uno dei tanti randagi che popolano le strade di Agrigento. Era estate e aveva soltanto sei mesi quando una volontaria dell’associazione Aronne si accorse di lui, un cucciolone, affamato di tutto, in particolar modo d’amore. I volontari decisero così di accoglierlo nella speranza di trovare anche per lui una casa, una famiglia, ciò che tutti i nostri amici con la coda meritano. Forse anche per via della leishmaniosi, nessuno però ha mai chiamato per lui, che intanto trascorreva le sue giornate con quel po’ d’affetto che i volontari potevano dargli.

Max aveva soltanto loro, ma ha lottato e sconfitto la malattia che lo affliggeva. Poi in un triste giorno dello scorso mese di dicembre, l’amore per la libertà lo portò a scavalcare il suo recinto. Lo cercarono per giorni interi e finalmente fu ritrovato dentro un cunicolo, esanime. Qualcuno lo aveva investito e, rompendogli la spina dorsale, gli aveva tolto per sempre la cosa più preziosa che avesse mai avuto: la libertà di correre. Max però non si è mai arreso: ricevette presto il suo carrellino, e in breve tempo lo accettò di buon grado, diventando lo strumento per attaccarsi a quella vita che finalmente aveva deciso di donargli quanto gli aveva finora negato.

Infatti poche settimane dopo qualcuno dalla lontana provincia di Bergamo chiese di lui: e quella telefonata rappresentò per Max la svolta. Chi infatti meglio di loro poteva capirlo? Già, perchè anche il protagonista di quella telefonata, per via di un brutto incidente motociclistico, da ben tredici anni sa cosa significhi stare su una sedia a rotelle. Una precedenza mancata da parte di un automobilista e in un istante, come per Max, la sua vita è cambiata per sempre. Così con un lungo e faticoso viaggio il piccolo meticcio è arrivato fino a Ponteranica, dove ora divide la sua vita con due splendidi labrador, oltre che coni suoi nuovi padroni

L’ambientamento è stato a dir poco complicato. Max non aveva mai avuto una casa e tutto per lui rappresentava una novità, curiosa ma di cui spesso diffidare. Anche con chiunque frequentasse la loro casa, che fatica! Ma grazie all’amore e alla infinita pazienza che la coppia ha avuto fin dal primo giorno, lentamente le cose sono migliorate, ed ora il cagnolotto ha anche intrapreso un percorso di educazione. Ben felici di raccontare questa bellissima storia, ci auguriamo che in tanti seguano l’esempio di questa coppia, dando così una seconda possibilità ai tanti cagnolini che ancora sono in cerca di una vita migliore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA