La scelta del cucciolo è difficile? Ecco come evitare spiacevoli sorprese

La scelta del cucciolo è difficile?
Ecco come evitare spiacevoli sorprese

Dopo la notizia riportata da L’Eco di Bergamo riguardante i cuccioli spacciati per cani «di razza» venduti alla fiera degli uccelli di Almenno San Salvatore, qualche suggerimento su come fare per evitare il più possibile queste situazioni.

Partiamo dunque dal principio, ossia dal momento in cui si decide di aggiungere quattro zampe e una coda alla propria vita.Una scelta così importante merita di non lasciarsi guidare solo dall’emotività del momento, quando due teneri occhietti guardano dalla vetrina di un negozio.

Il primo passo verso la scelta giusta andrebbe fatto insieme ad un istruttore/educatore cinofilo qualificato che viene a casa, prende visione dell’ambiente in cui il cucciolo sarà inserito e, dopo un esaustivo colloquio con la vostra famiglia, saprà indirizzare la famiglia verso la razza più consona al proprio stile di vita. Inoltre sarà un valido aiuto per reperire il giusto allevamento ed evitare così la possibilità di acquistare un cucciolo a scatola chiusa.

Anche un consulto con un medico veterinario può essere utile per sapere tutto ciò che serve fare non appena il cagnolino arriverà a casa. Fondamentale nella scelta di un buon cucciolo è pretendere di poter visionare i genitori (o almeno la madre) e l’intera cucciolata. Un buon allevatore non ha nulla da nascondere e volentieri schiuderà le porte del suo allevamento. Contrallare sempre inoltre che il cucciolo sia stato correttamente socializzato fin dalle prime settimane di vita, che sia già entrato positivamente in contatto con i rumori, con le persone e che sia sempre stato insieme a mamma e fratellini.

Le prime settimane sono cruciali per lo sviluppo relazionale del cane. Non abituarlo correttamente al mondo che lo circonda sovente significa sviluppare problemi importanti quali paure sociali e iperfobie, ad esempio nei confronti dei rumori, mentre non lasciarlo con la madre e la sua cucciolata fino al completamento del secondo mese di vita può dare origine a problemi importanti quali la mancanza di controllo del morso.

Mai quindi procedere ad un acquisto/adozione effettuato solo su base emozionale, proprio come si fa per acquistare una automobile. Purtroppo nella maggior parte dei casi, quando si porta a casa un animale, il meccanismo è il medesimo e si basa sul principio «visto e piaciuto». Bisogna invece lasciare per un momento da parte le sole emozioni e serve farsi consigliare razionalmente da chi ha una visione più professionale della questione.

Mai poi credere ad un luogo comune che spesso porta alla scelta di questa o quella razza: non sempre è vero che un cane piccolo sta bene in appartamento e uno grande invece deve starsene per forza in giardino. Tutti i cani possono stare bene sia in appartamento che in giardino, ciò che conta è la capacità (e volontà) di offrirgli una vita interessante, ricca di stimoli e povera di noia: se nello stesso condominio avessimo un barboncino che sta sempre in casa e un labrador che invece esce regolarmente, fa attività e socializza quotidianamente con i suoi simili, quale dei due sarebbe il cane infelice? Al contrario, se un labrador avesse un giardino grande come un campo da calcio ma non avesse quasi mai modo di interagire con i suoi apdroni, di vedere il mondo e di socializzare con i suoi simili, sarebbe un cane felice?

Altro capitolo importante riguarda i bambini: stanno davvero bene con i cani, ma spesso li vedono come giocattoli che dopo un po’ di tempo, se non c’è partecipazione e coinvolgimento in giochi od attività varie da parte degli adulti, vanno a finire nel dimenticatoio. Il cane deve essere di tutta la famiglia, ed ognuno, compatibilmente con le proprie mansioni e disponibilità, deve fare la propria piccola parte.

L’arrivo di un cucciolo nelle case è sempre occasione di gioia e grande felicità, ma non bisogna fermarci a queste prime sensazioni quando il batuffoletto varca per la prima volta la soglia di casa. Da quel momento, infatti inizia la convivenza con lui, convivenza che, per essere serena, deve essere strutturata su piccole ma importantissime regole quotidiane atte a far sentire il nostro piccolo amico parte integrante della famiglia, che poi, vista attraverso i suoi occhi, nient’altro è che il suo branco. Arrivando alla decisione di prendere un cucciolo attraverso questa serie di riflessioni, difficilmente ci si ritroverà pentiti e fin dal primo giorno sarà possibile godere appieno della sua fedeltà e della sua fedele amicizia.

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