Costa: "Domani è la Giornata dell'Europa, l'Ue oggi è una realtà viva"
BRUXELLES- "Il 9 maggio è la Giornata dell'Europa, un'occasione per fermarci un attimo a riflettere sul nostro progetto europeo comune. L'Europa non è solo un continente. È la testimonianza coraggiosa e viva di ciò che le persone possono realizzare quando scelgono l'unità invece della divisione, la cooperazione invece del conflitto. A ogni cittadino europeo dico: questa giornata è vostra. L'Unione europea è vostra. È la somma della nostra volontà condivisa, dei nostri sogni comuni e delle nostre scelte quotidiane. Laddove un tempo la nostra storia era scritta con il sangue delle trincee, ora la scriviamo insieme, attraverso la cooperazione, attraverso il futuro comune che stiamo costruendo." Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in un editoriale redatto alla vigilia dell'Europe Day e pubblicato su Il Foglio Europeo.
"Non c'è risultato politico più grande della pace. Nessun successo più grande dell'aver reso impensabile la guerra tra di noi. Non è stato frutto del caso. Può essere difficile da credere, soprattutto per le giovani generazioni, ma l'Unione europea un tempo era considerata un'utopia impossibile. Oggi l'Ue non è più un sogno improbabile concepito da idealisti dietro le sbarre sull'isola di Ventotene durante la Seconda guerra mondiale, né semplicemente un progetto sulla scrivania di Robert Schuman.
L'Ue è una realtà viva", ha sottolineato Costa, aggiungendo: "Quando alcuni cercano di minare la nostra unità e indebolire le nostre istituzioni, noi rispondiamo rafforzando la nostra determinazione, riaffermando la nostra autonomia e potenziando la nostra capacità di difendere i nostri valori e i nostri interessi. Ciò significa lavorare a beneficio dei cittadini europei, rafforzare la nostra competitività, completare il nostro mercato unico e portare avanti l'Europa della difesa. Nessuno difende gli interessi europei come l'Europa stessa. Allo stesso tempo, l'Europa rimane aperta al mondo. Continuiamo a tendere la mano ai nostri partner, pronti a difendere regole comuni, a scambiare beni e idee e a costruire una prosperità condivisa". "L'Ue ci ha insegnato una lezione fondamentale: mettere i nostri cittadini al primo posto non significa chiudersi dietro le barriere nazionali. Significa riconoscere che la nostra forza, la nostra sovranità e il nostro futuro risiedono nella nostra capacità comune di agire insieme", ha concluso.
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