BRUXELLES - Gli ingressi irregolari nell'Unione europea sono diminuiti drasticamente del 52% nei primi due mesi del 2026, scendendo a quasi 12.000, secondo i dati preliminari diffusi da Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Il Mediterraneo centrale resta la principale rotta migratoria verso l'Ue, concentrando quasi il 30% di tutti gli ingressi irregolari registrati quest'anno. Tra gennaio e febbraio sono stati rilevati quasi 3.400 arrivi, in calo del 50% rispetto allo scorso anno.
"Nel frattempo - osserva l'Agenzia - l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente rischia di alimentare gli sfollamenti nella regione nei prossimi mesi. Finora, ciò non ha avuto effetti significativi sulla situazione migratoria alle frontiere esterne dell'Ue. Frontex continua a monitorare attentamente gli sviluppi". La rotta dell'Africa occidentale ha registrato il calo più netto, con rilevamenti in calo dell'83% rispetto ai primi due mesi del 2025. il costo umano continua ad aumentare. Secondo l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni, quasi 660 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nei primi due mesi del 2026. Molte di queste tragedie si sono verificate a causa delle gravi condizioni meteorologiche.
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